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Tumori e cure, i medici dell’Annunziata apprendono metodo ‘rivoluzionario’

Lo studio illustrato ai sanitari dell’Ospedale di Cosenza confronta le terapie classiche con terapie basate su mutazioni genetiche o sensibilità alla immunoterapia

 

COSENZA – Nell’ottica di un accesso alle cure più moderne, oggi presso la sala MITO del reparto di Oncologia dell’ospedale di Cosenza, sono stati presentati da Pierosandro Tagliaferri e Pierfrancesco Tassone docenti di Oncologia Medica presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro alcuni studi di valenza internazionale. In particolare, uno studio confronta l’efficacia e la sicurezza della terapia mirata o dell’immunoterapia rispetto alla chemioterapia a base di platino in pazienti con tumore dal sito primario sconosciuto (CUPISCO). Lo studio in questione utilizza, nei tumori a sede primitiva ignota, un metodo rivoluzionario, confrontando le terapie classiche con terapie basate su mutazioni genetiche o sensibilità alla immunoterapia. Con questo approccio i tumori vengono identificati non per il tessuto di appartenenza, ma per l’alterazione genetica che ne ha causato verosimilmente l’insorgenza e ne sostiene tutte le caratteristiche della malattia. Si prospetta un futuro, in realtà dietro l’angolo, in cui le cure delle neoplasie saranno determinate dalle alterazioni individuali e specifiche senza ricorrere a terapie devastanti e generalizzate. Lo studio, a cui partecipano centri da tutto il mondo, si propone anche come una particolare collaborazione tra il reparto di Oncologia di Cosenza e l’Università di Catanzaro consentendo così di proporre alla gran parte dei calabresi le migliori opportunità di cura. Alla riunione hanno partecipato gran parte dei primari del nosocomio bruzio. Visibilmente soddisfatto il direttore del reparto di Oncologia Conforti, che ha lodato ancora una volta la grande sinergia con l’Oncologia dell’Università di Catanzaro che permette una crescita con vantaggi per tutta la popolazione.