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Cosenza, erbacce ex SP 241: Spadafora scrive all’Anas

Inviata una segnalazione sulle precarie e pericolose condizioni di sicurezza in cui versa l’ex strada Provinciale 241

 

COSENZA – «Le abbondanti piogge primaverili ed il caldo degli ultimi giorni hanno fatto crescere a tempo di record una fitta vegetazione sul ciglio dell’ex strada Provinciale 241, dal primo gennaio passata nelle competenze dell’Anas, che impedisce notevolmente la visibilità».

A scrivere è il Consigliere Comunale di Cosenza Francesco Spadafora, presidente Gruppo Misto, il quale ha inviato una segnalazione al Compartimento della viabilità Anas della Calabria per segnalare le precarie e pericolose condizioni di sicurezza in cui versa l’ex strada Provinciale 241, meglio conosciuta come strada statale 19 delle Calabrie, la quale inizia dalla fine del centro abitato di Cosenza, passa per alcune contrade sempre della città bruzia, ovvero Timpone degli Ulivi, Bivio Donnici, Albo, S. Martino e Destre di Tornaturo, e si snoda verso i Comuni del Savuto (Piano Lago – Mangone, Santo Stefano di Rogliano, Rogliano, Marzi).

«Tale arteria, con lo smantellamento delle province, dal 1° gennaio – continua il consigliere –  è passata sotto la gestione dell’Anas che ancora non ha provveduto a mettere in atto nessun intervento di manutenzione».

Il giovane consigliere bruzio nella missiva inviata all’Anas ha fatto presente che «ai margini della stessa è presente una fitta vegetazione, cresciuta a dismisura a causa delle abbondanti piogge primaverili, la quale invade la sede stradale e pregiudica, non di poco, la visibilità delle curve e l’incolumità degli automobilisti». Nella nota viene evidenziato che in alcuni punti, «numerose vetture e camion sono costretti ad invadere la corsia opposta per evitare le erbacce e i rovi che hanno invaso sia i guard rail che diminuito l’ampiezza della predetta strada».

«A ciò si aggiunge il fatto che l’asse stradale risulta attualmente priva di segnaletica orizzontale poiché la linea bianca di demarcazione tra le due corsie di marcia è quasi totalmente sparita e ciò costituisce un elemento di ulteriore ostacolo e di riduzione di visibilità lungo parte del tratto di strada Anas, per altro caratterizzato da numerose curve e dislivelli».

Spadafora, inoltre, ha ritenuto far rivelare che «l’arteria in questione oltre ad essere caratterizzata da un forte traffico veicolare a tutte le ore del giorno, che comprende mezzi leggeri e pesanti, in quanto funge da strada alternativa seria all’A2 del Mediterraneo in caso di incidenti, blocchi ed eventi straordinari, viene spesso percorsa da ciclisti che loro malgrado non possono stare a lato della strada a causa della fitta vegetazione». Per tutti i motivi suesposti ha chiesto alla società Anas, nell’ambito delle proprie competenze e responsabilità, a porre in essere ogni provvedimento volto a ripristinare la sicurezza stradale, nonché a ridurre i rischi per l’incolumità pubblica.

Se ciò non dovesse avvenire in tempi celeri lo stesso  – conclude la nota – «provvederà ad investire della problematica il Prefetto di Cosenza, sua Eccellenza Paola Galeone, al quale ha inviato per conoscenza la succitata missiva».