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Grillini di Cosenza al voto online per la fiducia al vicepremier Di Maio

Fino alle 20:00 gli attivisti del Movimento 5 Stelle voteranno per confermare o meno il sostegno al Ministro. Il parere degli elettori cosentini

 

COSENZA – Attivisti grillini online in tutta Italia per confermare o sfiduciare il vicepremier. Il calo di voti registrato alle elezione europee ha indotto il Movimento 5 Stelle a riflettere sulla leadership del Ministro dello Sviluppo Economico e Ministro del Lavoro e Politiche Sociali Luigi Di Maio. Le operazioni di voto sono attualmente in corso sulla piattaforma Rousseau su cui si potrà esprimere il proprio parere fino alle 20:00, salvo malfunzionamenti del sistema. In controtendenza con il calo dei voti registrato a livello nazionale in provincia di Cosenza il Movimento 5 Stelle risulta essere la prima forza politica con 95.097 voti, il 31,17% rispetto ai 76.110 delle europee del 2014 quando incassarono con il 24,74% delle preferenze. A Cosenza la media è ancora più alta con il 33,20% dei voti (7.804) rispetto al 29,11% del 2014 (7.193). A Rende i grillini invece hanno incassato alle europee 6.392 voti, il 30,86%, mentre alle amministrative le preferenze sono state 1.093.

 

 

Il consigliere comunale di Rende e candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Domenico Miceli spiega qual è il clima che si respira nell’area urbana. “In generale – afferma Miceli – c’è un consenso compatto in merito alla figura di Di Maio. Questa è ciò che ho percepito dopo essermi confrontato con diverse persone all’interno del Movimento per tastare gli umori. La sfiducia non arriverà dai cosentini. E’ ovvio che il voto è segreto e ognuno lo esprimerà secondo la propria coscienza. Il vicepremier Luigi Di Maio pochi giorni fa è stato a Cosenza per presentare i candidati all’europarlamento e ai consigli comunali. E’ stato un incontro che non credo abbia potuto rafforzare o peggiorare la visione del suo operato. Quello che si va a valutare oggi è l’azione del Governo. Soprattutto le azioni che sta portando avanti la parte ‘gialla’ del Governo e che sono passate tutte quante. Purtroppo dobbiamo superare la barriera dell’informazione dove si critica molto ciò che fanno i 5 Stelle, mentre ci si fida di ciò che mettono in atto i leghisti.

 

 

Dovrebbe esserci invece un’inversione di tendenza visto che il lavoro che è stato portato avanti dallo ‘spazzacorrotti’ al ‘reddito di cittadinanza’ sono misure che vengono attaccate tantissimo anche in maniera banale, mentre ciò che ha realizzato il ‘Governo’ verde è bellissimo senza alcuna sentenza critica. E’ un fatto di democrazia diretta. E’ giusto che Di Maio si sia messo di nuovo alla prova chiedendo il proprio parere alla base del Movimento 5 Stelle dopo l’esito delle europee che non era scontato andasse così male. Un dato che ha fatto insorgere una parte di attivisti e Di Maio è stato visto come il capro espiatorio di tutta questa situazione. Per questo si è rimesso al volere degli elettori dicendo ‘Se non vado bene io, scegliete un’altra persona’. Stiamo mettendo in pratica il recall election che si attua nelle grandi democrazie”.