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Nespresso: il successo è nella qualità e sostenibilità

Caffè sostenibile, per preservare la bellezza e la salute del nostro pianeta

 

Dalle coltivazioni sostenibili in Sud America alla produzione di capsule altamente riciclabili. Sono queste alcune delle iniziative promosse da Nespresso, casa di produzione (della multinazionale Nestlé) di capsule di caffè. Non solo ottimo gusto e design accattivante, quindi: Nespresso si è altamente impegnata anche nella creazione, produzione e commercializzazione di un caffè sostenibile, per preservare la bellezza e la salute del nostro pianeta.

 

Le iniziative di Nespresso sulla coltivazione del caffè

Nel 2003, Nepresso ha istituto l’iniziativa “AAA Programma Qualità” e coinvolgeva circa 70 mila coltivatori e 12 Nazioni. In questo frangente, l’azienda aveva l’obiettivo di render partecipi 300 agronomi che potessero lavorare a stretto contatto con tutti i coltivatori del caffè Nespresso. L’obiettivo era quello di gestire in modo totalmente sostenibile circa 300.000 ettari di coltivazioni.

 

Ciò è stato reso possibile grazie ad un investimento annuo dell’azienda pari a 35 milioni di franchi svizzeri. Questo budget aveva il compito di aiutare e preservare i diritti dei produttori ma anche aumentare i loro ricavi, e quindi la qualità del caffè prodotto. Non a caso, i dati statistici parlano molto chiaro: l’82% del caffè Nespresso commercializzato attualmente proviene proprio dall’iniziativa AAA Programma Qualità.

 

Le capsule sostenibili

Ma non finisce qui. Anche le capsule Nespresso vengono prodotte sempre tenendo conto e rispettando il concetto di sostenibilità ambientale. Non a caso, stanno sempre più spopolando sul mercato. Nespresso ha, quindi, deciso di utilizzare l’alluminio come materiale per la produzione dei suoi prodotti. Ma per quale motivo? Innanzitutto si tratta di una composizione che garantisce l’assoluta preservazione del caffè e del suo aroma di così alta qualità.

 

E poi, non di meno, è 100% riciclabile. Nepresso lavora sul riciclo dell’alluminio dal lontano 1991 ed ha investito in questo frangente in oltre 53 Paesi. Solo nel 2015 in Italia, sono state riciclate 46 mila tonnellate di alluminio, per citare un Paese a caso. Inoltre, anche il fondo di caffè segue un suo processo di riciclo: a Pavia, ad esempio, viene trasformato in concime per lo sviluppo e la coltivazione delle risaie.

 

Stabilimenti 100% eco – friendly

Anche gli stabilimenti di Nespresso seguono una rigida regola che volge alla sostenibilità. Nello stabilimento in Svizzera, ad esempio, il 95% delle macchine utilizzate è altamente riciclabile. Inoltre, anche i ripiani e le mensole delle varie boutique di vendita sono prodotte da legno ricavato da programmi di riforestazione. Insomma, non solo produzione il più possibile sostenibile, ma anche creazione di strutture, boutique e luoghi di vendita che possono soddisfare e rispettare il concetto di sostenibilità globale al 1000 per 1000.

 

Nuovo obiettivo: meno emissione di carbonio

Nespresso si è posta nuovi obiettivi da realizzare entro il 2020: primo fra tutti, una sempre più bassa emissione di carbonio nei suoi stabilimenti. Già dal 2009 al 2013, la stessa azienda ha dichiarato di aver ridotto le emissioni di CO2 di circa il 20% per ogni tazzina di caffè prodotta. Il tutto grazie all’utilizzo di macchinari con altissima efficienza energetica ma bassa emissione di sostanze dannose per il nostro pianeta.

 

Il fine dell’azienda Nespresso è quello di diminuire di un altro 10% l’emissione di CO2 sempre per ogni tazzina di caffè prodotta e commercializzata, il tutto con attività di insetting. Tra queste, sono comprese: una ancor più migliore efficienza energetica dei macchinari, un rafforzamento delle piantagioni sempre più naturali ed assistite da agronomi competenti, e un più esteso programma di asvilcoltura.

 

Secondo obiettivo: sempre più uguaglianza 

Nespresso ha anche a cuore una sempre più uguaglianza lavorativa tra uomo e donna. Non a caso, nel programma AAA Sustainable Quality, sono circa il 31% le donne agronome che lavorano nei campi di coltivazione del caffè in Sud America. Lo scopo, oltre a ridurre la disparità di genere in campo lavorativo, è anche quello di rendere la donna lavoratrice un modello di riferimento per altre donne e ragazze del posto.