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reati cosenza

Nel 2019 a Cosenza reati diminuiti del 16,2%. Salvini “bene ma non ci accontentiamo”

Con il Decreto Sicurezza bis nel 2019 in generale Calabria i reati sono risultati in calo dell’11,3% rispetto al primo trimestre del 2018. Crollano quasi alla metà anche i numeri degli stranieri ospiti in strutture di accoglienza nella nostra regione

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COSENZA  – Con il Decreto Sicurezza bis in Calabria, nel 2019, i reati sono risultati in calo dell’11,3% rispetto al primo trimestre di un anno fa. I dati sono stati diffusi dal Viminale in vista del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto da Matteo Salvini, che si terrà  oggi pomeriggio nella prefettura di Napoli. Analizzando i numeri, piĂą nel particolare, i reati sono diminuiti del 5,7% a Catanzaro, -16,2% a Cosenza, -7,8% a Crotone, -9,2% a Reggio Calabria, -18,5% a Vibo Valentia. Si riducono anche gli stranieri ospiti delle strutture di accoglienza. In tutta la regione – si fa rilevare dal Viminale – erano 7.268 al 13 maggio 2018, diventati 4.532 al 13 maggio 2019 (-37,64%): a Catanzaro -40,56%, -28,62% a Cosenza, -44,75% a Crotone, -43,25% a Reggio Calabria, -45,59% a Vibo Valentia”.

“Vogliamo fare sempre di piu’ e meglio – ha commentato il ministro dell’Interno Matteo Salvini che sta lavorando al decreto sicurezza bis- i numeri sono rassicuranti ma non ci accontentiamo. Abbiamo segnalato agli amministratori locali nuovi strumenti, in collaborazione con le prefetture, per aggredire le grandi piazze di spaccio, isolare balordi e sbandati, per effettuare sgomberi. Auspico che i sindaci sappiano utilizzarli al meglio, mentre il piano che rinforzerà’ tutte le questure d’Italia sara’ decisivo per ridurre ulteriormente la criminalità’”.

migranti reggio

Dl sicurezza bis: cosa prevede

Con il Dl sicurezza Bis il Viminale individua nuove misure per potenziare la lotta alla immigrazione clandestina e tutelare le forze dell’ordine. Per il Ministro dell’interno è nuovo tassello fondamentale che da seguito al Decreto Sicurezza varato lo scorso anno e che ha fornito strumenti innovativi per rafforzare la sicurezza urbana con fondi e poteri ai sindaci contro le grandi piazze di spaccio e il degrado urbano. Con il DL sicurezza bis viene istituito un fondo per i rimpatri, con una dotazione iniziale di 2 milioni di euro per il 2019.

Il documento prevede anche una multa, da 20mila a 50mila euro, per le navi che soccorrono migranti e sanzioni da 3.500 a 5.500 euro per ogni straniero soccorso e trasportato in mare. Se la violazione viene commessa da navi battenti bandiera italiana è anche prevista la sospensione da 1 a 12 mesi o la revoca della licenza, dell’autorizzazione o della concessione. Stretta sulle espulsioni degli stranieri condannati. Mentre è previsto uno stanziamento di 3 milioni di euro nel triennio 2019-2021 per finanziare poliziotti stranieri nello svolgimento di operazioni sotto copertura. Inasprimento delle pene e reclusione da 1 a 3 anni per chi aggredisce o si oppone alle forze dell’ordine “attraverso l’utilizzo di scudi o altri oggetti di protezione passiva e di materiali imbrattanti. Pene da 1 a 4 anni di reclusione per chi utilizza razzi, fuochi artificiali, petardi od oggetti simili, e per coloro che fanno ricorso a mazze, bastoni o altri oggetti contundenti.

“Con il dl sicurezza sono stati raggiunti notevoli tagli agli sprechi riducendo i costi dell’accoglienza ha dichiarato il ministro – circa 400 milioni di euro, reinvestiti in un piano straordinario di assunzioni per 8.000 donne e uomini di Forze di Polizia e Vigili del fuoco”.