ASCOLTA RLB LIVE
Search

Inchiesta su appalti a Cosenza: indagati Occhiuto, Oliverio e Nicola Adamo

Venti persone, fra cui esponenti politici di primo piano della politica regionale, sono indagate nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro sulla gestione di appalti pubblici.

 

COSENZA – Al centro dell’inchiesta alcuni investimenti nella cittĂ  di Cosenza ed in particolare quelli legati alla costruzione del nuovo ospedale, della metropolitana di superficie e del museo di Alarico. Fra gli indagati, secondo quanto si è appreso figurano il presidente della Regione, Mario Oliverio, il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto e Nicola Adamo, ex consigliere regionale e vice presidente della Giunta, entrambi del PD. Non risulta invece indagata la deputata Enzo Bruno Bossio come erroneamente riportato primo momento da alcune agenzie di stampa.

Nell’inchiesta condotta dalla Procura di Catanzaro figurano tra gli indagati anche Luca Morrone, figlio del consigliere regionale Ennio Morrone. Secondo l’accusa Adamo e Oliverio in cambio delle dimissioni di Morrone, gli avrebbero promesso un posto da vicesindaco nella giunta che sarebbe stata composta dopo la caduta del sindaco che però, alla tornata successiva, vinse le elezioni. In caso contrario a Morrone sarebbero state aperte le porte della Regione.

L’avviso di conclusione delle indagini preliminari è stato emesso dal procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, dall’aggiunto Vincenzo Capomolla e dal pm Vito Valerio nei confronti di politici, dirigenti della Regione e imprenditori ed è stato notificato stamattina. Sono indagati nell’inchiesta anche il dirigente della Regione Luigi Zinno, il Dg delle Ferrovie della Calabria, Giuseppe Lo Feudo, l’imprenditore Pietro Ventura della “Francesco Ventura Costruzioni Ferroviarie” ed il rappresentante del Raggruppamento di imprese aggiudicatario della progettazione e della realizzazione della metroleggera Cosenza-Rende-Unical, Giuseppe Trifirò. I fatti sarebbero stati commessi dal dicembre del 2014 fino al 12 giugno del 2017 e sarebbe stata favorita l’aggiudicazione e la realizzazione dell’opera in favore del raggruppamento di imprese in avvalimento con l’impresa “Ventura”.

Mario oliverio e Mario Occhiuto

Tra gli indagati anche Luigi Incarnato, ex assessore regionale ai Lavori Pubblici e oggi commissario della Sorical che insieme ad Adamo e Oliverio è indagato per aver indotto, secondo l’accusa, alcuni consiglieri comunali di Cosenza a rassegnare le dimissioni, nel febbraio del 2016, per far decadere il sindaco Occhiuto al quale a sua volta, viene contestata la sottoscrizione dell’Accordo di Programma per la costruzione della Metro, dietro promessa di finanziamenti da parte della Regione Calabria per realizzare il “Museo di Alarico” insieme ad Oliverio e Zinno. Occhiuto infatti, era in un primo momento contrario alla realizzazione della metropolitana, tanto da portare avanti la sua opposizione in campagna elettorale, ma poi, cambiò idea. Una vera e propria “cupola” comopsta da politici e imprenditori, per gestire e decidere gli appalti. Così come per la metro, anche per il nuovo ospedale di Cosenza gli inquirenti sospettano episodi di corruzione. La procura catanzarese ipotizza l’esistenza di un’associazione per delinquere i cui appartenenti si sarebbero resi responsabili, a vario titolo, di delitti contro la pubblica amministrazione. Fra i reati ipotizzati, turbata libertĂ  degli incanti, corruzione propria aggravata, traffico di influenze illecite, abuso in atti d’ufficio, frode nelle pubbliche forniture.

Gli avvisi di garanzia sono stati notificati dalla Guardia di Finanza e dai Carabinieri a:

– Mario Oliverio, 66 anni, presidente della Regione Calabria;
– Nicola Adamo, 62 anni, ex consigliere regionale;
– Luigi Incarnato, 64 anni, commissario della Sorical;
– Mario Occhiuto, 55 anni, sindaco di Cosenza;
– Luca Morrone, 41 anni;
– Luigi Giuseppe Zinno, 65 anni;
– Giuseppe Lo Feudo, 64 anni;
– Pietro Ventura, 53 anni,
– Rocco Borgia, di 75 anni;
– Antonio Capristo di 60 anni;
– Giuseppe Trifirò, 58 anni;
– Tito Nulli Berti di 63 anni;
– Santo Marazzita di 56;
– Pasquale Gidaro di 52;
– Arturo Veltri, di 37 anni;
– Giulio Marchi di 69 anni;
– Armando Latini 65 anni;
– Giovanni Forciniti di 55;
– Fortunato Varone di 42;
– Eugenia Montilla, di 56 anni.