ASCOLTA RLB LIVE
Search

Corti Cosenza chiude con Peppino Mazzotta

Gli incontri della sesta edizione di “Corti Cosenza” si avviano alla conclusione. Dopo Dario Brunori arriva un altro grande artista Peppino Mazzotta

 

COSENZA –  La rassegna ideata da Teatro in note, con Vera Segreti come direttore artistico, ospita l’attore calabrese Peppino Mazzotta lunedì 15 aprile, alle ore 10, nella Sala Quintieri del Teatro Rendano per chiudere la serie di dibattiti con le giovani generazioni sul tema delle dipendenze e delle solitudini che caratterizzano questa edizione della rassegna. All’appuntamento sarà presente anche l’assessore regionale alla Cultura Maria Francesca Corigliano.

«Dopo Dario Brunori che è stato un vero e proprio istrione al cospetto dei ragazzi – dice il direttore artistico Vera Segreti – chiudiamo gli incontri di “Corti Cosenza” con un altro grande artista calabrese amato dal grande pubblico: Peppino Mazzotta. Provo un immenso piacere e orgoglio a ritrovare Peppino dopo aver frequentato insieme a lui la gloriosa Accademia d’arte drammatica di Palmi, i nostri percorsi si incrociano nuovamente per raccontare ai nostri ragazzi tante esperienza professionali e umane».

Peppino Mazzotta, nato a Domanico a pochi chilometri da Cosenza, è un attore di cinema e teatro e regista diventato celebre per il ruolo di Fazio nella serie tv “Il Commissario Montalbano”. Essere il braccio destro del famoso poliziotto interpretato da Luca Zingaretti è valsa a Peppino Mazzotta una grande popolarità che corona un percorso iniziato sulle travi del palcoscenico e che lo ha portato ad essere l’interprete di uno degli spettacoli più famosi del teatro italiano contemporaneo degli anni Duemila, L’Arrobbafumu. Interprete del film “Anime nere”, attualmente è in giro per i teatri italiano lo spettacolo di cui è regista dal titolo “Ombretta Calco”.

Anche per questa edizione “Corti Cosenza” (progetto cofinanziato da Pac Calabria 2014/2020, azione 1, tipologia 1.2), ha deciso di dialogare con i giovani delle scuole cosentine di temi delicati come l’abuso di droghe, di alcol, delle nuove tecnologie, emarginazione e della violenza sulle donne. E lo ha fatto mettendo a confronto grandi nomi del cinema, della musica, del teatro, della narrativa contemporanea e della psicoterapia moderna con i ragazzi. Anche per questa edizione è prevista la sezione dedicata ai cortometraggi “CinemArt”.

Peppino Mazzotta

L’incontro con Dario Brunori era molto atteso dai ragazzi che partecipano alle attività di “Corti Cosenza”. E fra “finto cinismo” e veri consigli, il cantautore calabrese non si è risparmiato un attimo venendone fuori come l’istrione che il pubblico ha imparato ad amare sul palco e, soprattutto, per le sue canzoni. Brunori, che attualmente sta scrivendo il suo prossimo album, ha scherzato con i ragazzi che non hanno provato grande imbarazzo a trovarsi davanti uno dei musicisti più apprezzati dalla scena musicale italiana. È stata una carrellata fra i ricordi d’infanzia del cantautore passando per il suo rapporto con la scrittura, la celebrità senza tralasciare i sentimenti umani e consigli per chi vuole intraprendere la carriera musicale. Dario Brunori ha regalato a “Corti Cosenza” quattro brani live al pianoforte. Nella Sala Quintieri sono riecheggiate le note di “Arrivederci tristezza”, “Kurt Cobain”, “Canzoni contro la paura” e “La verità”. Ogni canzone è stata occasione per spiegare ai ragazzi, con la consueta ironia di Dario, come e perché sia nato quel testo.

Molto soddisfatta si è detta anche l’assessore regionale alla Cultura Maria Francesca Corigliano che ha fatto molti complimenti a Dario Brunori e a Vera Segreti per essere riuscita a creare un contenitore culturale così importante come “Corti Cosenza”.

Intanto, giovedì 11 aprile, ha preso il via la sezione “Promuovi Cosenza” con la mostra fotografica dagli studenti delle scuole superiori della città e della provincia dal titolo “La città antica”. Dopo l’apertura dei lavori effettuata dalla direttrice della Biblioteca nazionale di Cosenza Rita Fiordalisi, sono stati proiettati i corti realizzati dagli studenti per la quinta edizione di “Corti Cosenza” dal tema “Il vuoto e il pieno: tra dipendenza e solitudine”.

Sabato 13 aprile è prevista la visita alla mostra da parte dei ragazzi dell’Aipd – Associazione italiana persone down, fra i partner della rassegna insieme a Hidalgo, Biblioteca nazionale sede di Cosenza e Libreria Mondadori. “Corti Cosenza”, inoltre, gode del patrocinio della Calabria Film Commission e della collaborazione del Comune di Cosenza che ha fornito la disponibilità del Teatro Rendano.