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Cosenza, tentato omicidio Villa Nuova, 14 anni di silenzio

Giuseppe De Rose venne avvicinato all’uscita di una sala biliardo in pieno centro cittĂ  da due motociclisi armati di un fucile a canne mozze e una pistola

 

COSENZA – Oltre 10 gli indagati nell’indagine della Distrettuale sul tentato omicidio di Giuseppe De Rose affiliato al clan Perna. I fatti risalgono al 2005 all’interno della villa Nuova di Cosenza. Daniele Lamanna pentito, Franco Abbruzzese, Adolfo Foggetti, Fabrizio Poddighe, Giovanni Abbruzzese, Umile Miceli, Carlo Lamanna, Francesco Tundis nella veste di organizzatori; Massimo Greco quale presunto fornitore di armi; Pasquali Besaldo, Pier Mannarino e Francesco Ripepi,

Giovedì scorso La Dda di Catanzaro ha deciso di chiudere “i conti” anche su questa vicenda lunga 14 anni grazie all’iniziale contributo del pentito Daniele Lamanna che dichiarò di essere uno degli autori dell’attentato insieme a Fabrizzio Poddighe.

De Rose secondo il clan Bruni avrebbe avuto un ruolo nell’omicidio di Francesco Buni jr e i figli, Miche e Luca decisero di vendicarsi. De Rose venne colpito alla gola da una pallottola. Ma il colpo non fu letale. E fu lo stesso De Rose a mettere in fuga i due sicari a bordo di una moto. Sembra che disarmò anche uno dei due armato di fucile a canne mozze. Lo stesso De Rose verrà poi arrestato nell’operazione Missing e, in relazione al delitto Bruni racconterà di aver preso parte al delitto portando la vittima in un casolare abbandonato nella Sila dove si consumerà il delitto. De Rose però dichiarò di non sapere che si trattasse di una esecuzione