Marocchini si dicono discriminati nell’assegnazione dei posti della Fiera di San Giuseppe

Infuriati alcuni commercianti magrebini hanno tentato, invano, di sporgere denuncia ai carabinieri

 

COSENZA – «Per il motivo di non creare polemiche durante le festività a Cosenza non abbiamo detto niente, – afferma Ahmed Berraou referente della comunità Islamica cosentina – ma adesso che tutto è finito, noi commercianti marocchini vogliamo far notare a tutti i cittadini di Cosenza che siamo arrabbiatissimi con l’amministrazione comunale di Cosenza, di come sia stata gestita l’assegnazione dei posti del suolo pubblico nella fiera di San Giuseppe e ci sentiamo discriminati, emarginati ed esclusi per il fatto di spostare per smistamento dei posti che occupiamo da ormai un decennio per consegnarli ad altri commercianti italiani che non volevano rinunciare al posto ormai impossibilitato causa dei lavoro della metro-leggera, e per altre altre motivazioni poco trasparente. Reclamo fortemente questa presa in giro che ha subito solo la mia comunità marocchina dopo molti segnali che mi sono stati arrivati da parte dei commercianti che da anni frequentano con regolarità la fiera e hanno costruito la propria clientela, mi racconta, amareggiato. C’è Hassan che ha speso 16.000 euro di merce per venderla nella fiera come faceva ogni anno, alla fine causa trasferimento dal suo posto ha perso tutto.

 

Mohamed invece ha dovuto rinunciare ad allestire il banco perché lo hanno mandato alla fine della fiera vicino alla scuola calcio Marca dove nessun cliente lo conosce. Alcuni commercianti, insomma, qualche commercianti sempre marocchini hanno voluto sporgere denuncia ai carabinieri, ma sono stati allontanati dalla caserma con la giustificazione che non si può fare una denuncia in quanto il posto del banco è stato consegnato anche se in un’altra area e che avrebbero dovuto rivolgersi al comando della Polizia Municipale. I vigili che a loro volta hanno risposto che avrebbero dovuto fissare un appuntamento con il capo della polizia municipale per esporre le proprie ragione. Mentre l’amministrazione si fa propaganda dicendo che tutti i commercianti ringraziano il Comune della buona gestione della fiera, i marocchini sono amareggiati di come vengono trattati come persone senza dignità né diritti. Io Ahmed come attivista per i diritti nella città di Cosenza nota come accogliente e antifascista ho il dovere di comunicare il vero stato d’animo della mia comunità e non voglio che la cultura cosentina per colpa di qualche politico filoleghista o fascista, si trasformi in odio e disprezzo verso una determinata comunità, in questo caso quella tranquillissima marocchina».

 

Foto di repertorio