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Rinviato a giudizio Luca Pellicori per violenza sessuale

Insieme al reato di violenza sessuale è contestato al collaboratore di giustizia anche il maltrattamento in famiglia

 

COSENZA – L’udienza preliminare dove unico imputato è Luca Pellicori finisce con un rinvio a giudizio per i reati di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia. A “metterlo nei guai” la moglie, con la quale ha concepito tre figli, con una denuncia querela per violenza sessuale accaduta nel 2007 e maltrattamenti in famiglia. In realtĂ  i capi di accusa erano tre perchè era stato contestato anche il reato di evasione quando tra il 13 e 14 aprile 2017 Luca Pellicori dopo avere scoperto il tradimento della moglie, decise di abbandonare casa per recarsi dai carabinieri e iniziare la collaborazione con la giustizia. La moglie è costituita parte civile rappresentata dall’avvocato Renato Tocci

Pellicori quella sera, per come racconta piĂą volte nei vari verbali, narra di aver visto il telefono della moglie riportare messaggi scambiati con il numero del suo migliore e fraterno amico. Si trovava agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico quando decide di andare via. Da quest’ultimo reato, stralciato dal giudice su richiesta della difesa, rappresentata dall’avvocato Michele Gigliotti, Luca Pellicori è stato assolto. Accolta dal giudice anche la richiesta della difesa di acquisire il registro dei colloqui avuti con la moglie, durante la detenzione in carcere a Cosenza. Sempre la difesa ha fatto presente il comportamento della parte offesa, ovvero della moglie del collaboratore di giustizia, per quanto riguarda la credibilitĂ  di quest’ultima rammentando uno stato auto ed etero accusatorio nell’ottobre 2017 in cui prima decide di sottoporsi a protezione e poi dopo dieci giorni decide di lasciare e ritrattare tutto.