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Fiera di San Giuseppe: mille espositori, nessun disagio e ambulanti ospitati da famiglie cosentine

Oltre all’accoglienza dei venditori che giungono in città per la tradizionale fiera, sono diversi gli eventi in programma. Il Comune invita i cittadini a lasciare le auto a casa e utilizzare i bus

 

COSENZA – Oltre mille gli espositori che quest’anno stanno contribuendo a rendere un successo la tradizionale Fiera di San Giuseppe. «L’organizzazione dell’evento – afferma l’assessore alle Attività Produttive in una nota rettificata – è stata particolarmente complessa, sotto la supervisione del sindaco Mario Occhiuto, anche per la concomitante presenza del cantiere della Regione Calabria sul viale Mancini. Grazie ad un lavoro di squadra siamo riusciti nell’obiettivo di regalare alla città il tradizionale appuntamento che per tutti i cosentini segna l’inizio della Primavera. A giudicare da questi primi giorni di fiera, grazie anche al lavoro della nostra Polizia Municipale, non si sono registrati particolari problemi di traffico e la manifestazione si sta svolgendo in piena sicurezza. La convenzione siglata con la Saba, la società concessionaria dei tre grandi parcheggi coperti della città, permette di poter lasciare l’auto al costo di un solo euro per l’intera giornata nel parcheggio coperto del Tribunale. Invitiamo quindi tutti i cosentini a lasciare le auto a casa e usufruire dei parcheggi o dei mezzi Amaco per passeggiare fra i banchi della Fiera. Palazzo dei Bruzi ha, fra l’altro, messo in campo una serie di iniziative collaterali rivolti a grandi e piccini come per esempio le esibizioni della cooperativa Pagliassi.it e della band di strada Takaboom.

Per i cittadini che lo volessero c’è anche la possibilità di accompagnare i figli alla Città dei Ragazzi dove è previsto il baby parking gratuito dai tre ai sei anni. Quest’anno c’è spazio anche per l’arte. Verrà, infatti presentato, presso il chiostro di San Domenico, il book fotografico di Francesco Greco dedicato alla storia della Fiera di San Giuseppe. Così come è da segnalare una piccola ma affascinante esposizione delle fotografie di Luigi Cipparrone sulla Fiera di San Giuseppe di qualche decennio fa! Il nostro cantastorie William Gatto ci farà poi viaggiare nel tempo con l’iniziativa “Federico II Stupor Mundi”. Ma la vera novità di quest’anno è il nostro particolare saluto alla Primavera con tre infiorate (Comune, scalinata di via Calabria e fontane di via Arabia) che riempiranno di colori e profumi il centro città. Proprio ai fiori abbiamo voluto dedicare l’edizione 2019 riprendendo un’antichissima tradizione calabrese. Ma la Fiera è anche solidarietà. Pure quest’anno, come da tradizione, l’iniziativa FieraInmensa dimostra il volto più solidale di Cosenza. Ringrazio quindi i volontari delle associazioni cittadine che con grande abnegazione si stanno occupando dell’accoglienza dei nostri fratelli migranti, garantendo loro un pasto caldo e un sorriso dopo una faticosa giornata di lavoro».

 

 

AMBULANTI OSPITATI DA FAMIGLIE COSENTINE

I cosentini aprono le porte delle loro case. Circa 20 famiglie hanno accolto 35 cittadini africani, tra cui molte donne e bambini.«Al secondo giorno di FieraInMensa 2019, l’iniziativa di accoglienza dei venditori ambulanti migranti che giungono nella città di Cosenza per la Fiera di San Giuseppe, il Comitato Organizzatore – scrivono in una nota gli attivisti – è costretto a rettificare l’ennesimo errore di alcuni organi di stampa, nonché delle brochure stampate dall’Amministrazione Comunale (che avevano chiamato l’evento ImMensamente Fiera e confermato la presenza della mensa ndr): la nostra iniziativa dal 2002 si chiama FieraInMensa. Dopo una pausa dal 2013 al 2016 (in cui si era dato vita ad iniziative con altro nome e con comitato organizzatore ridotto), dal 2017, dopo la ricostituzione del Comitato originario è stata nuovamente organizzata fino ad oggi ogni anno. Il comitato FieraInMensa sentiva forte la necessità di dare segnali di accoglienza e di solidarietà in un tempo in cui, da nord a sud Italia aumentano gli episodi di razzismo e intolleranza. Per questo l’edizione 2019 di FieraInMensa ha caratteristiche diverse dagli anni precedenti e compie scelte molto più forti.

LA BROCHURE ERRATA

Quest’anno la mensa non si fa più, a beneficio di servizi oggi più necessari, tra cui la colazione, l’accoglienza notturna, le docce, e altre necessità all’occorrenza. Il Comitato FieraInMensa ha chiesto ai cosentini di compiere un gesto forte: aprire le proprie case per accogliere donne e bambini che la notte dormono all’addiaccio. In un tempo in cui la paura dell’altro, la diffidenza, ci frena, FieraInMensa chiede di aprire le porte delle case. Già 15 famiglie hanno risposto a questo appello, e circa 35 persone sono state accolte nella prima notte di fiera. Chiediamo pertanto professionalità, attenzione e precisione a giornalisti, giornali, assessori e cittadini semplici. Chiediamo informazione chiara e precisa sulle iniziative che portiamo avanti. FieraInMensa è un patrimonio per questa città. Se Cosenza oggi apre le porte delle sue case ai venditori ambulanti è anche grazie a questo patrimonio».

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