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Detenuti evadono, poliziotto spara ad un pregiudicato di Cosenza durante l’inseguimento

L’uomo è stato raggiunto dai proiettili dopo essere fuggito dall’ospedale in cui era ricoverato e aver aggredito una ragazza a morsi rubandole l’auto

 

TERNI – Ricoverati all’ospedale Santa Maria di Terni, due detenuti hanno provato ad evadere. Si tratta di un 34enne di Roma Alessio Cesarini condannato per rapina e spaccio di stupefacenti (con un fine pena nel 2025) e di un 51enne di Cosenza, Angelo Abate, ristretto nella sezione alta sicurezza del carcere di Spoleto per reati di tipo associativo (con un fine pena previsto il primo gennaio 2021). I due erano in cura presso il nosocomio umbro: Cesarini perché aveva ingoiato in cella delle lamette da barba, il pregiudicato cosentino invece perché aveva riportato delle lesioni ad un occhio durante una violenta lite all’interno del penitenziario umbro. Alle 22:30 all’interno del reparto in cui vengono ospitati le persone sottoposte ad arresto, hanno tentato, invano, di riconquistare la propria libertà esasperando gli animi degli agenti della polizia penitenziaria che hanno iniziato a sparare ad altezza d’uomo nel piazzale dell’ospedale. Un’azione che grazie al successivo intervento della polizia stradale, ha portato al fermo di entrambi i detenuti. Cesarini è stato riportato nel carcere di Sabbione, mentre Abate colpito ad un ginocchio da uno dei proiettili esplosi da un ‘secondino’, si trova ad essere nuovamente ricoverato nell’ospedale di Terni.

 

LA DINAMICA DELL’EVASIONE

Un’infermiera è entrata nella stanza in cui erano ricoverati i due detenuti. La porta aperta ha quindi permesso loro di, spostare la donna, ed uscire aggredendo i due agenti che fermi in corridoio li stavano piantonando. Seminati i poliziotti hanno iniziato a correre verso l’uscita. Il 34enne però indebolito dalle lesioni che lo avevano portato ad essere ricoverato d’urgenza, non è riuscito a proseguire la fuga. Rallentato nei movimenti dai dolori è stato bloccato dai due agenti della penitenziaria e si è accasciato a terra. Il cosentino Abate invece è riuscito ad infilarsi nell’ascensore, raggiungere l’esterno e rubare una Peugeot 206 con la quale si è poi allontanato a gran velocità. Per appropriarsi dell’auto all’interno della quale si trovavano due donne, ha aggredito la conducente a morsi trascinandola fuori dall’abitacolo. A quel punto uno degli agenti della penitenziaria precedentemente aggredito ha raggiunto il piazzale dell’ospedale, ha estratto la pistola e sparato 4 colpi contro Abate colpendolo, mentre stava scappando via con la Peugeot 206.

 

Sul posto è quindi intervenuta la Polizia Stradale che dopo pochi minuti lo hanno intercettato nei pressi di una stazione di servizio della Terni – Orte, in direzione Orte, sulla quale stava viaggiando Abate. Entrambi sono stati arrestati per evasione e non si esclude che tale gesto possa ora aggravare e prolungare la loro detenzione. Soprattutto per il cosentino Abate accusato anche di rapina e di lesioni sia nei confronti della ragazza alla quale ha rubato l’auto sia nei confronti dei due agenti che lo stavano piantonando in Ospedale. La Polizia scientifica di Terni eseguiti i rilievi ha ritrovato in strada tre bossoli. La donna vittima del furto e aggredita a morsi è una 31enne di Terni che ha riportato ferite giudicate guaribili in 15 giorni. Uno dei due agenti della penitenziaria è stato assistito dai sanitari del nosocomio in quanto si trovava in stato di shock, l’altro ha riportato escoriazioni al volto ed una ferita lacero contusa alla testa.

 

LE RASSICURAZIONE DELLA DIRIGENZA DELL’OSPEDALE DI TERNI

«Il personale dell’ospedale presente al momento della colluttazione – ha scritto questa mattina l’azienda ospedaliera ‘Santa Maria’ in una nota – non ha riportato ferite. L’infermiera presente, anche se piuttosto scossa dall’accaduto, ha terminato regolarmente il suo turno di lavoro. Il detenuto che era stato ricoverato la notte prima per aver ingerito una lametta e altri oggetti, è stato fermato dopo poco all’interno dell’ospedale. L’altro detenuto è riuscito a sfuggire e a rubare un’auto nel piazzale antistante l’ingresso dell’ospedale, dove le forze dell’ordine sono intervenute facendo esplodere alcuni colpi da arma da fuoco. Bloccato dopo pochi chilometri, il detenuto, che è stato colpito in modo non grave da uno dei proiettili, è stato medicato ed è stato di nuovo ricoverato nella stanza di degenza penitenziaria».