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No Metro: “A Cosenza mancano sicurezza e democrazia”

Continua la lotta del comitato No Metro per garantire un diritto a tutti i cittadini che sembra l’Amministrazione non voglia garantire in merito alla questione viale Parco

 

COSENZA – Dopo il sit in in piazza 11 settembre, dopo un ampio dibattito con i cittadini sul perchĂ© della protesta con vari interventi degli attivisti del comitato “No Metro”, una delegazione è stata ricevuta in Prefettura dal capo gabinetto in merito alla questione del viale. Sicurezza e democrazia quello che chiede il comitato no metro. Circa 300 i partecipanti.  Presente il capo gabinetto che ha ascoltato la delegazione

«Noi abbiamo sottoposto due problemi all’attenzione della prefettura – ha dichiarato Mario Bozzo – Il primo è stato quello della sicurezza: riteniamo che la chiusura del Viale Mancini così come è stato fatto rappresenta un pericolo per la cittĂ : ci sono zone che non sono tutelate. E quindi per quelle che sono le competenze del prefetto in materia di sicurezza, lo abbiamo interessato illustrando lo stato dei fatti e mettendo anche in evidenza come molte procedure che sono state adottate per la chiusura del Viale Parco a noi non sembrano legittime legali.

Abbiamo riproposto il problema  della democrazia in questa città, nel senso che lo statuto comunale non è completo. Il nome di questa incompletezza dello statuto comunale è perché manca una norma: il consiglio comunale ci ha rifiutato la consultazione Popolare. Noi abbiamo chiesto al prefetto di intervenire presso il consiglio comunale perché supplisca questo deficit. Oppure abbiamo chiesto di intervenire con i poteri sostitutivi. Siamo stati accolti e noi abbiamo la sensazione che siamo stati ascoltati, non passivamente. Ascoltati con interesse a tutto quello esposto.  Ci hanno invitato a produrre una documentazione idonea per sottoporre, sulla quale loro lavoreranno per attivarsi. Quindi la sensazione che abbiamo è che la prefettura si attiverà e prenderà in considerazione le richieste che noi abbiamo portato avanti.

(Foto Marco Belmonte)