‘Veleni’ in Presila: oltre centomila euro di multe per aver difeso il diritto a non ammalarsi

Appello per la raccolta fondi a favori dei cittadini che hanno partecipato al blocco degli sversamenti presso la discarica di Celico affinché possano presentare ricorso contro le sanzioni del Prefetto di Cosenza Paola Galeone

 

CELICO (CS) – «A pochi giorni dall’estinzione della multa comminata dalla Questura di Cosenza, – affermano i militanti del Comitato Ambientale Presilano – il Prefetto beffa tutta la popolazione che si era opposta allo scempio messo in piedi da imprenditori senza scrupoli e la politica tutta, con colpe stratificate. I conti sono presto fatti, 42 persone per 2.502 euro fanno 105.084 euro. Ma per fermare tutto questo servono 5.460 euro di spese legali, 130 euro ciascuno, entro il 5 marzo (anche se è possibile versare fino al 15 marzo). Era l’8 marzo 2014, cinque anni fa. Un nutrito gruppo di cittadini difendeva la propria terra e la salute degli abitanti dalla violenza che veniva perpetrata con l’autorizzazione a sversare materiale “tal quale” nella discarica di Celico, in barba ad ogni divieto nazionale ed europeo e con la discutibile giustificazione dell’emergenza rifiuti che offre la spanna, da sempre, alla non-gestione e a speculazioni private.

 

 

Ci viene contestato un blocco stradale che “cagionava intralcio al transito degli autocompattatori che dovevano raggiungere la discarica”. E sono la nostra terra, la nostra salute e le nostre tasche a pagare il prezzo di tanta illegalità camuffata da necessità. Ora abbiamo bisogno di solidarietà concreta per aiutarci a sostenere le spese legali e attivare le procedure per i ricorsi. Diverse sono le modalità per poter contribuire alle ingenti spese legali (molti avvocati si sono messi a disposizione gratuitamente ma il contributo unificato e le marche da bollo vanno anticipate). Per contribuire alla raccolta fondi possono essere utilizzati i salvadanai ubicati ubicati presso le molteplici attività commerciali e realtà sensibili presilane o tramite bonifico bancaria, postepay e paypal cui coordinate è possibile reperire sulla pagina facebook del Comitato Ambientale Presilano. L’8 Marzo 2014 abbiamo esercitato un diritto ed un dovere: il diritto a “non ammalarci” e a difendere la nostra terra e il dovere di tutelare il futuro».

 

Discarica di Celico: cittadini multati per aver difeso la Presila dai ‘veleni’