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Cantiere Viale Parco, parla l’imprenditrice: “Nessuna decisione definitiva, farò valere le mie ragioni”

Dopo la sospensiva del Consiglio di Stato alla sentenza del Tar che ordinava il blocco dei lavori per rimodulare il progetto del Parco del Benessere e della Metrotramvia, Milena Gabriele titolare della stazione di servizio che ha presentato il ricorso afferma: “Farò valere le mie ragioni. Già accertato un danno economico contro la mia attività”

 

COSENZA – Traffico e scavi su Viale Giacomo Mancini. Milena Gabriele titolare della stazione di servizio che affaccia sul cantiere non si arrende, determinata a far valere le sue ragioni. Dopo essersi rivolta ai giudici del Tribunale Amministrativo della Calabria che aveva nella sua sentenza chiesto di fermare i lavori e rimodulare il progetto chiarisce la vicenda della pronuncia del Consiglio di Stato innanzi al quale era stato impugnato il provvedimento. «Il Consiglio di Stato – spiega l’imprenditrice Milena Gabriele – ha deciso di sospendere l’ordinanza del TAR Calabria in mia assenza. Al momento non ho potuto far valere le mie ragioni. Comunque, il Consiglio di Stato, non ha deciso nulla di definitivo, ma ha soltanto momentaneamente sospeso l’efficacia dell’ordinanza del TAR Calabria. Infatti, è stata fissata udienza collegiale per il 14 marzo nel corso della quale si discuterà ogni aspetto della vicenda giudiziaria e si adotterà ogni definitivo provvedimento circa la sospensiva già concessa dal TAR. Salvo in ogni caso il merito della questione che vedrà contrapposti i rispettivi interessi delle parti che formeranno oggetto di un giudizio definitivo da parte del TAR.

 

A questo punto c’è da chiedersi cosa e come la decisione di merito potrà essere assunta visto che il TAR nel provvedimento di sospensione già concesso ha avuto, implicitamente, riguardo anche al merito del procedimento da me promosso, avendo chiaramente rilevato un danno ai miei interessi. Nessuna enfasi prima e nessuno sconforto dopo. Solo certezza nella giustizia. Non voglia, perciò, il Sindaco di Cosenza andare a sbandierare un provvedimento che avrà effetto temporaneo fino all’udienza del 14 marzo, data in cui lo stesso organo giudiziario deciderà collegialmente e definitivamente se sospendere o meno i lavori. Non è un secondo round che è stato combattuto, ma solo una piccola battaglia di una guerra che ancora deve concludersi. Saprò rappresentare le mie ragioni anche davanti al Consiglio di Stato e, comunque, ho già in serbo altri elementi di giudizio che attraverso i miei legali esporrò, appunto all’udienza del 14 marzo».

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