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Accusata dall’ex di sottrazione di minori: assolta

L’ex compagno dell’imputata ha sempre saputo dove si trovassero i figli ma pur di dividerli dalla madre ne denunciò la scomparsa ai carabinieri

 

COSENZA – Una di quelle storie che fortunatamente finiscono a lieto fine per i bambini di 7 e 10 anni che continuano ad avere la possibilità di crescere con la madre. Quest’ultima accusata di sottrazione di minori nei confronti dell’ex compagno che, invece, sapeva esattamente come si svolgeva la vita dei figli. La storia risale a luglio 2015. I due, lei 46enne di nazionalità polacca e lui italiano di 56 anni, sono separati da tempo. I due bambini all’epoca dei fatti vivevano con la madre. Dopo la separazione decide di tornare a vivere da i genitori in un paesino vicino Cosenza. Per ogni spostamento dei due bambini veniva sempre inviava una pec, una email all’ex compagno. Lo fa anche in occasione di un viaggio per alcuni giorni fuori la Calabria.

Mal’uomo decide di recarsi dai carabinieri e sporgere denuncia. Dichiara di non sapere dove si trovassero i suoi figli e che, molto probabilmente, li aveva sottratti la madre. Stesso esposto presenta al questore in cui racconta i suoi timori, che l’ex compagna, appunto perchè di nazionalità polacca, avesse potuto portare i figli all’estero e di conseguenza il padre non avrebbe potuto riabbracciarli più. Da qui la richiesta di non emettere passaporti, documenti per l’espatrio e di avvertire le autorità locali.

La donna finisce davanti ad un giudice accusata di sottrazione di minori. Ma la difesa rappresentata dagli avvocati Ugo Le Donne e Isabella Cimino con indagini difensive ha smontato il castello accusatorio dimostrando come, in realtà, l’uomo fosse a conoscenza di tutti gli spostamenti dei figli tramite le pec che la donna inviava. Il giudice monocratico ha accolto la tesi della difesa assolvendo l’imputata perchè il fatto non costituisce reato