Insultata e schiaffeggiata su via Panebianco per aver difeso l’amico africano

Insolita escalation di razzismo nella città dell’accoglienza. La diciottenne era intervenuta durante il pestaggio di un migrante

 

COSENZA – Ingiustificabile aggressione nell’indifferenza dei passanti. Mercoledì mattina intorno alle 9:00 una ragazza è stata schiaffeggiata, mentre un giovane africano veniva pestato. E’ accaduto nei pressi del bar che si trova su via Panebianco a fianco della nota rosticceria Comalpi. La diciottenne stava andando al lavoro quando ha visto che due uomini, di circa 25 anni, stavano colpendo con calci e pugni un suo amico. Si tratta di un migrante che è solito chiedere l’elemosina in quella zona con il quale la giovane, che vive nel quartiere, ha negli anni instaurato un rapporto cordiale e di rispetto reciproco. Non è dato sapere il motivo che ha indotto i due a pestare il ragazzo, né il perché nessuno dei presenti abbia inteso intervenire in suo soccorso nonostante stesse sanguinando vistosamente. Solo la diciottenne si è ribellata implorando loro di smettere. La risposta inaspettata dei due è stata una raffica di volgari insulti a cui è seguita una colluttazione in cui ad avere la peggio, ovviamente, è stata la ragazzina schiaffeggiata. Neanche le violenze su di lei hanno mosso la sensibilità dei passanti che hanno assistito alla scena a braccia conserte senza proferire parola.

 

RAZZISMO SULLA ‘CIRCOLARE VERDE’

Pur essendo Cosenza nota come ‘città dell’accoglienza’ negli ultimi mesi si registrano in strada diversi ed assurdi episodi di chiara matrice razzista. L’ultimo in ordine cronologico, di cui è pervenuta notizia alla redazione, riguarda un gruppo di adolescenti che viaggiavano sulla cosiddetta Circolare Verde Amaco. All’altezza di piazza Europa i quattro nel momento in cui una donna araba con il velo è entrata nel bus hanno iniziato ad urlarle contro ”devi scendere qui non ci devi stare, se viene Salvini ti caccia fuori”. La donna non ha reagito e neanche i passeggeri. Solo una signora che si trovava vicino ai ragazzini ha alzato la voce contro loro facendo notare che se non gradivano condividere il bus con una persona di un’altra nazionalità dovevano accomodarsi fuori. Polemica che ha placato il dileggio e l’aggressione verbale dei quattro adolescenti che dopo qualche fermata, arrivati a destinazione, sono andati via protestando perché ”non si può più parlare, la gente non si fa i fatti suoi”.

 

‘SASSAIOLA’ RAZZISTA ALL’AUTOSTAZIONE

Dei diversi episodi di ‘intolleranza’ registrati in questo periodo a Cosenza degno di nota, per l’assurda e totale inerzia dei passanti, è una sorta di sassaiola avvenuta nei pressi delle autolinee di Cosenza. Nel piazzale che si trova nel retro delle pensiline erano seduti, nei tavolini allestiti poco distante dai bagni pubblici, dei migranti tra cui diverse donne con bimbi nei passeggini. Dalla rampa che porta sulla strada, quella che costeggia l’ex Sip, un’anziana dopo aver raccolto e disposto delle grosse pietre sulla ringhiera ha iniziato senza alcun motivo a lanciare i sassi contro il gruppo di africani i quali cercavano di scansarli e di evitare che i bambini, alcuni di soli pochi mesi, venissero colpiti. Il tutto, anche in questo caso, nell’immobilismo dei presenti (negozianti compresi) che osservavano la scena con aria divertita. Solo una signora che si trovava alla fermata Amaco, preoccupata dalle urla, si è avvicinata per capire cosa stesse succedendo e ha chiesto alla signora perché stesse attentando alla vita di quei neonati. La risposta è stata: “Mi danno fastidio, se ne devono andare”. La donna, con fare gentile, le ha quindi bloccato il braccio, ha aperto pian piano la mano in cui stringeva la pietra che stava per scagliare contro il gruppo di migranti e dopo averle ‘sequestrato’ i sassi disposti sulla ringhiera è andata via fulminando con lo sguardo e poche parole al vetriolo tutti gli italiani presenti.

Immagine di repertorio