Cosenza, le “cartelle pazze” e “il silenzio” del Comune

I segretari di circolo Pd di Cosenza puntano il dito contro l’’Amministrazione Occhiuto rifiuta di dare spiegazioni sul caso delle “cartelle pazze”

 

COSENZA – I Democrat come si suol dire “non mollano l’osso” e sul caso “cartelle pazze o ricreative” per come appellate in altro comunicato stampa, ritornano sull’argomento e ammoniscono duramente l’amministrazione Occhiuto che farebbe “orecchie da mercante” su una questione che riguarda le tasche di tutti i cosentini. «Riteniamo assolutamente irresponsabile e istituzionalmente irrispettosa l’assenza dell’Amministrazione comunale alla riunione della Commissione consiliare competente convocata sulla erogazione di cartelle di pagamento di acqua ed altri tributi relative ad anni passati che hanno praticamente raggiunto tutte le famiglie cosentine. In più sedi e da tempo abbiamo denunciato l’incongruenza di molte di queste cartelle e la loro dubbia legittimità». A scrivere sono i segretari di circolo PD di Cosenza Gabriele Petrone – I Circolo, Mario Petrozza – II Circolo, Andrea Codispoti – III Circolo, Tommaso Guzzi – IV Circolo

«La riunione della Commissione consiliare sarebbe stata la sede più opportuna per fornire ai cittadini, sempre più vessati da ingiuste gabelle, spiegazioni e chiarimenti. La verità è che l’Amministrazione Occhiuto, grazie alla gestione allegra delle finanze comunali, è ossessionata dalla esigenza di fare cassa, sia con l’erogazione di cartelle “creative” sia con le multe pazze delle ZTL, in barba ad ogni principio di trasparenza.

Il PD di Cosenza nei prossimi giorni attiverà ogni possibile iniziativa per chiamare i cittadini alla mobilitazione contro questo ennesimo scempio di ogni principio di buona ed efficace amministrazione della cosa pubblica». Di certo se non si risolverà il caso, ad arricchirsi sarà Equitalia, le casse del Comune e soprattutto gli avvocati “assoldati” dai cosentini per uscirne vivi e senza troppe ammaccature.

 

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