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Cosenza, no all’alcol tra i minori: presentato esposto in Procura (AUDIO)

Tante firme, tanti nomi riunitisi in comitato “Sos minori” pronti a lottare per difendere la vita dei ragazzi sempre più verso il tunnel della dipendenza presentano un esposto in Procura

 

COSENZA – L’esposto è indirizzato al Procuratore della Repubblica di Cosenza Spagnuolo, al primo cittadino di Cosenza Occhiuto, al prefetto di Cosenza Galeone, al sindaco di Rende Marcello Manna contro la somministrazione e vendita di bevande alcoliche ai minori di 18 anni. Si legge nel documento che “lo scopo principale è quello di iniziare una campagna di sensibilizzazione contro un fenomeno dilagante tra i giovani“. Secondo il comitato “nella città di Cosenza e hinterland molti esercenti vendono e somministrano bevande alcoliche molto spesso anche a sedicenni“.

L’avvocato Antonio Sanvito, presidente comitato “Sos minori”

“E’ inutile ricordare che l’abuso di bevande alcoliche causa nelle persone adulte gravissimi danni psicofisici; danni che si amplificano nei minori che fanno uso di alcolici senza considerare il giovane alla guida di un veicolo dopo avere bevuto.

La legge punisce chi somministra bevande alcoliche nei locali pubblici ai minori con l’arresto fino ad un anno. La stessa pena viene applicata a chi pone in essere condotte attraverso distributori automatici che non consentano la rilevazione dei dati anagrafici dell’utilizzatore mediante sistema di lettura ottica dei documenti.

La sanzione amministrativa arriva fino a 25 mila euro e l’attività può essere chiusa fino a tre mesi. L’avvocato Antonio Sanvito presidente del comitato “Sos minori” fa presente che transitando alla sera più volte nel centro di Cosenza: piazza dei Bruzi, piazza Bilotti, via degli Alimena, nei pressi della Camera di Commercio, via Arabia, via Brenta, via Parisio e Santa Teresa, ha visto giovanissimi ragazzi che bevevano in strada; in particolare alla richiesta di cosa stessero bevendo gli veniva risposto “cicchetto o shottino”, quest’ultimo in gergo “sparo…di pistola” per indicare la forte gradazione alcolica così da aumentare l’effetto dello stato di ebbrezza.

Un Comitato che non nasce per puntare il dito, bensì per supportare le azioni delle istituzioni, delle forze dell’ordine e favorire quanto più possibile la corretta informazione sul fenomeno come ha spiegato il presidente di SOS Minori ai microfoni di Rlb, l’avvocato Antonio Sanvito

ASCOLTA L’INTERVISTA 

Il comitato, la cui finalità è la tutela del minore, chiede alle autorità competenti di essere convocati per discutere insieme, chiarire ed approfondire ogni aspetto della vicenda al fine di promuovere, suggerire ed intraprendere iniziativi utili e migliorative per l’intera comunità. E’ caccia alla bottiglia, dunque, sempre più difficile da tenere lontana dai nuovi giovani che, probabilmente, ritrovano nell’alcol il senso di predominio sulla vita, una vita che probabilmente, nella realtà, li schiaccia.