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Cosenza, un chilo di droga nei cd ed amplificatori: pusher torna libero

Era stato beccato in casa a gennaio 2018, agli arresti domiciliari, con oltre un chilo di droga tra cocaina, hashish e marijuana, finendo dritto in carcere. Il giudice con rito abbreviato condizionato ha accolto la tesi della difesa, derubricando il reato in ipotesi di lieve entitĂ 

 

COSENZA – Tra qualche giorno A.I., 31 anni, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri, tornerĂ  libero. La condanna ad un anno di carcere l’ha scontata da quando il 12 gennaio 2018 un blitz delle forze dell’ordine l’ha portato dritto in una cella dell’istituto penitenziario di via Popilia. Il 31enne, all’epoca dei fatti agli arresti domiciliari per scontare una pena definitiva, fu beccato mentre deteneva illecitamente sia nell’abitazione che in altri locali nella sua disponibilitĂ , sostanza stupefacente di varia natura. A scoprire la droga furono le unitĂ  cinofile. In particolare vennero rinvenuti, occultati sotto il lavello, quasi sei grammi di hashish divisi in tre tocchetti; 12 grammi di marijuana divisa in quattro involucri di carta stagnola nascosti anche in un peluche; Cocaina ed eroina per un totale di 412,80 grammi divisi in quattro involucri di cui due nascosti all’interno del lettore cd; sette panetti per un complessivo di 700 grammi di hashish nascosti tra il mangianastri e l’amplificatore.

 

 

Insieme alla difesa, rappresentata dall’avvocato Antonio Quintieri, il 31enne ha scelto di essere giudicato con rito abbreviato condizionato. Durante la breve istruttoria dibattimentale la difesa ha esposto le proprie ragioni e, in conseguenza di ciò la pubblica accusa ha chiesto la derubricazione del reato in “ipotesi di lieve entitĂ  del reato”. Al termine di requisitoria e arringa difensiva, il giudice monocratico, concedendo le attenuanti generiche e accogliendo le richieste avanzate dalla difesa e dalla pubblica accusa ha condannato l’imputato ad un anno di detenzione in carcere. Detenzione che terminerĂ  a breve e per il 31enne si apriranno definitivamente le porte del carcere.