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“Lande Desolate”, Barbieri dal carcere ai domiciliari. Rigettato ricorso per Zinno

Tornano in libertĂ  Guarnaccia e Carmine Guido, entrambi ai domiciliari: per loro il Tribunale della LibertĂ  ha disposto l’interdizione dai pubblici uffici. Il Tdl si era giĂ  espresso per il governatore Oliverio rigettando il ricorso presentato dalla difesa: per lui obbligo di dimora nel comune di San Giovanni in Fiore

 

COSENZA – Il 22 dicembre scorso davanti al Gip di Roma, si era avvalso della facoltĂ  di non rispondere l’imprenditore Giorgio Ottavio Barbieri, indagato nell’operazione “Lande Desolate” insieme al presidente della Regione Calabria Mario Oliverio.

Barbieri oggi dal carcere va ai domiciliari. Il Tdl ha accettato il ricorso presentato dalla difesa rappresentata dall’avvocato Nicola Rendace sostituendo la misura cautelare ed escludendo l’articolo 7, ossia “il metodo mafioso”. Lande Desolate riguarda gli appalti pubblici inerente la costruzione della sciovia a Lorica e l’aviosuperficie di Scalea. Per la Dda di Catanzaro Barbieri sarebbe intraneo alla cosca Muto nonostante una sentenza della Cassazione abbia rigettato il ricorso presentato dal procuratore capo della Distrettuale Gratteri

Torna in libertĂ  Gianluca Guarnaccia, dipendente della societĂ  Barbieri, sottoposto ai domiciliari e difeso sempre dall’avvocato Nicola Rendace. Per lui la Procura ha disposto l’interdizione dai pubblici uffici

Luigi Zinno ex dirigente del dipartimento regionale dei Lavori Pubblici, difeso dall’avvocato Vincenzo Adamo, rimane ai domiciliari. Il Tdl ha rigettato la richiesta della difesa della revoca dei domiciliari. Anche per Carmine Guido difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Giuseppe Malvasi il Tribunale del Riesame ha sostituito la misura cautelare degli arresti domiciliari con quella meno afflittiva dell’interdizione dai pubblici uffici.

Ricordiamo invece che rimane l’obbligo di dimora nel comune di San Giovanni in Fiore per il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, difeso dall’avvocato Enzo Belvedere, mentre è stato annullato per l’ex sindaco di Pedace Marco Oliverio difeso dall’avvocato Tiziano Giglio. Quest’ultimo era stato raggiunto dalla misura cautelare nel comune di residenza di Casali del Manco