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Oltre un milione di euro per pedonalizzare l’ultimo tratto di Corso Mazzini (FOTO)

Aggiudicato l’appalto la strada verrà chiusa al traffico per realizzare i lavori. Prevista la costruzione di una piazza all’altezza della fontana di Giuno da cui partirà l’isola pedonale che termina in piazza Bilotti

 

COSENZA – Un lungo museo all’aperto dalla fontana di Giuno a piazza Bilotti. Il centro della città di Cosenza si appresta ad accogliere un nuovo cantiere. Appena la gara d’appalto sarà aggiudicata partiranno i lavori per la pedonalizzazione dell’ultimo tratto di corso Mazzini. Dopo la chiusura di viale Parco per la realizzazione della metrotramvia, un altro importante snodo del traffico cittadino sarà interdetto al transito. Le attività di cantiere per la realizzazione dell’opera infatti, come annunciato dall’amministrazione comunale, “prevedono la temporanea chiusura al traffico veicolare e pedonale dell’area interessata, organizzando le lavorazioni al fine di recare il minor disagio ai residenti e alle attività commerciali”. L’opera dovrebbe essere terminata, in linea teorica, entro otto mesi dall’inizio delle demolizioni del manto stradale e dei marciapiedi: 233 giorni. Il progetto, firmato dall’architetto Angela Carbone dirigente del settore Attività Produttive del Comune di Cosenza e dall’ingegnere Mario Colucci dirigente del settore Infrastrutture – Mobilità, costerà circa un milione e mezzo di euro.

 

 

Nella relazione tecnica in cui è descritto l’intervento si legge che il restyling del cuore della città di Cosenza interesserà una superficie di circa 6.200 metri quadri che va da viale Trieste a Corso Umberto nel tratto compreso tra via Trento e Piazza XX Settembre includendo la parte conclusiva di Corso Mazzini e il tratto di Corso Umberto antistante piazza dei Bruzi. Quest’ultima diventerà solo in parte pedonale, il resto verrà ammodernato in modo da consentire il transito delle auto e della futura metrotramvia. Si tratta di lavori che, come annunciato nel bando, avrebbero come obiettivo “la riorganizzazione del traffico pedonale e veicolare, un nuovo dimensionamento dei rapporti tra viabilità, marciapiedi e parcheggi, al fine di favorire una mobilità sostenibile volta ad accrescere la percorrenza pedonale e l’uso di mezzi alternativi alle autovetture”. “La sistemazione del Corso, – si legge negli atti della gara d’appalto – mira a potenziare i collegamenti tra la nuova piazza Bilotti e le aree antistanti la sede principale del Palazzo di Città” fino al confine con Cosenza Vecchia.

 

LA PIAZZA DELLA FONTANA DI GIUNO

Responsabile Unico del Procedimento è stato nominato il ‘pluridirigente’ Francesco Converso. Nel progetto esecutivo pubblicato dal Comune di Cosenza si afferma che “proseguendo lungo corso Mazzini in direzione della sede del palazzo comunale, in corrispondenza della attuale collocazione della Fontana di Giuno, che verrà mantenuta nella medesima posizione, si intende realizzare uno slargo che interrompe il disegno del Corso per definire una piazza vera e propria che ha come punto focale la fontana storica che negli anni ha subito vari spostamenti e che qui ha trovato collocazione agli inizi del Novecento. Un punto di ritrovo che caratterizza l’inizio dell’isola pedonale, così come piazza Bilotti ne segna la fine. La valorizzazione della fontana è realizzata tramite la dislocazione, seguendo il disegno della pavimentazione, di elementi ad incasso a led fotovoltaici, analoghi a quelli utilizzati per corso Mazzini. Ulteriormente, si prevede l’installazione, nella facciata del palazzo antistante, di un proiettore con corpo in alluminio orientabile e luce a LED con un fascio di luce che esalti la pregevole scultura bronzea”.

 

I NEGOZI DA ‘SGOMBERARE’

L’area di fronte la Caserma dei Carabinieri e la Chiesa del Carmine sarà riqualificata dopo lo sgombero (ancora da definire) e la ricollocazione dei negozi all’interno delle piccole strutture che da decenni si trovano in quel perimetro. Le facciate dell’intero complesso del Monastero dei Carmelitani che ospita la sede dell’Arma verranno illuminate dall’angolo tra Corso Mazzini e Corso Umberto fino all’ingresso della caserma che resterà ovviamente carrabile. “L’Area verde che si trova ad angolo tra Corso Umberto e Corso Mazzini, – è scritto nella relazione tecnica – verrà ridisegnata, pur mantenendo sostanzialmente le stesse dimensioni. Saranno preservate le alberature ad alto fusto esistenti (palme, conifere e cedro del libano) e sarà realizzato un tappeto erboso sempreverde con relativo impianto di irrigazione temporizzato. Le aiuole verranno ampliate e ridefinite, mentre verrà allargata l’area antistante l’ingresso della chiesa realizzando un nuovo sagrato per i fedeli e aumentando la superficie del marciapiede prospiciente l’intero edificio che conterrà nella pavimentazione led fotovoltaici come nel resto dell’isola pedonale. Gli alberi che oggi si trovano all’inizio di Corso Mazzini, in base alla nuova configurazione della carreggiata stradale, invece, saranno espiantati e trapianti altrove”.

 

ISOLA PEDONALE A ”TRE FASCE”

Per armonizzare l’isola pedonale il nuovo tratto di Corso Mazzini che sarà pedonalizzato avrà le stesse decorazioni a riquadri geometrici concentrici del percorso che porta a piazza Bilotti. I disegni sulla pavimentazione in porfido grigio/viola, pietra lavica e ‘Palmira’ antichizzata, suddividono, di fatto, la carreggiata in tre fasce. “Una prima fascia nella parte centrale, larga circa 6 metri – spiegano i progettisti – traccia una sorta di tappeto, un richiamo al modello del boulevard, lungo un asse che si conclude visivamente con la facciata del Palazzo del Comune di Cosenza e che potrà servire per molteplici usi come l’istallazione di gazebi, tavoli o statue del Museo all’Aperto Bilotti. Simmetricamente alla fascia centrale sono previste due fasce laterali, ampie per tutta la larghezza delle carreggiata, lungo le quali trovano posto i disegni decorativi veri e propri. Esse costituiranno dei percorsi destinati prevalentemente al transito dei pedoni e, all’occorrenza al transito veicolare (mezzi di soccorso e carico e scarico merci). L’intento è quello di garantire un ampio spazio fruibile dai cittadini, ai quali sarà consentito passeggiare tranquillamente, per osservare, senza intralci, le vetrine dei negozi e contemporaneamente tutto ciò che si predispone di volta in volta lungo la parte centrale. Lungo Corso Umberto, antistante il Palazzo di Città in stile littorio, il disegno rigoroso di piazza dei Bruzi lascerà il posto ad un disegno avente maggiore espressione decorativa”.

 

LA FERMATA DELLA METRO

Su corso Umberto l’area pedonale incrocia la metro Cosenza – Rende – Unical. “I riquadri sulla pavimentazione di Corso Mazzini, interrotti da fasce pedonali in pietra Palmira, – scrivono i progettisti – indicheranno ai pedoni i punti di attraversamento viario. Il tutto sarà così opportunamente integrato con la linea tranviaria che sorgerà limitrofa a piazza dei Bruzi. Essa non costituirà un barriera in quanto la pavimentazione è prevista allo stesso livello dell’area di intervento. Verrà predisposta una fermata del tram, in corrispondenza di Piazza dei Bruzi, ciò per garantire ai pedoni un inizio fondamentale per la fruizione del Corso. Il tratto di Corso Umberto, come detto, mantiene quindi la sua percorribilità integrata: sede carrabile, linea tranviaria, di successiva realizzazione, e percorso pedonale. Per i pedoni è prevista una fascia protetta la cui fruibilità è garantita da dissuasori di delimitazione. Saranno predisposti su corso Umberto nei punti di raccordo con via Trento ad Est e piazza XX Settembre ad Ovest delle rampe di raccordo che oltre a evidenziare la presenza dei pedoni portano ad una sensibile riduzione della velocità nei tratti misti carrabile-pedonale”.

 

COSA PREVEDONO I LAVORI

Chi intende aggiudicarsi l’appalto dovrà presentare la propria offerta entro il prossimo 28 dicembre. La consegna dei lavori alla ditta che si aggiudicherà la realizzazione del progetto verrà effettuata entro 45 giorni dalla data di registrazione del contratto, in conformità a quanto previsto dai documenti di gara. L’azienda come previsto dal capitolato d’appalto dovrà occuparsi sia della rete di raccolta dei reflui fognari che delle acque bianche, del cablaggio, dell’arredo urbano dai vasi ai cestini, dell’alberatura, del rifacimento dei prati,  degli impianti elettrici, di irrigazione, di illuminazione (corpi illuminanti fotovoltaici a led incassati nel pavimento), di videosorveglianza, della realizzazione del percorso tattile per ipovedenti, delle panchine (minimali senza schienale), dell’abbattimento delle barriere architettoniche, dei dissuasori. Si attende ora l’apertura delle buste che avverrà presumibilmente nel gennaio del 2019.