La pianista cosentina Caruso e l’omaggio al compositore francese Charpentier (AUDIO)

Da Cosenza a Bruxelles, passando per Parigi e gli Stati Uniti d’America. La pianista Giusy Caruso, appena rientrata da una tournée a Mosca, presenta il suo nuovo lavoro discografico.

 

COSENZA – La pianista e concertista di Cosenza Giusy Caruso, dopo una serie di concerti tra Mosca e San Pietroburgo con il progetto artistico Re-Orient, grazie al quale ha ricevuto il premio speciale “Terem-Quartet” nell’ambito del Festival Internazionale Terem Crossover, che si è tenuto nella prestigiosa sala di concerti State Academic Capella di San Pietroburgo presenta un nuovo lavoro discografico registrato in Francia e prodotto negli Stati Uniti. Giusy è musicista, pianista affermata e anche ricercatrice in prassi esecutiva pianistica (dottore nelle arti/PhD in the Arts: Music Performance) presso il Conservatorio Reale e Università di Gand (IPEM), in Belgio. La sua vita è la musica ed è molto attiva nella diffusione del repertorio di musica contemporanea.

Ed ecco l’ultima pubblicazione: un triplo cofanetto, un’incisione live dei 72 studi carnatici per pianoforte del compositore francese Jacques Charpentier (1933 – 2017), per l’etichetta americana Centaur Records. Lavoro che è il frutto di un dottorato artistico. Il triplo cofanetto è stato interamente registrato durante un concerto storico, Hommage à Jacques Charpentier, che la Caruso ha tenuto in un pomeriggio denso di musica (3 ore di esecuzione) nell’Auditorium del Conservatorio di Carcassonne, il 26 Novembre 2016, alla presenza dello stesso compositore che era ancora in vita.

Proprio Giusy Caruso presenta ai microfoni di Rlb, il suo lavoro, ma anche il suo percorso e la sua vita dedicata alla musica

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La stampa francese dedica parole di elogio sull’esecuzione della pianista cosentina, così come si legge su L’Indépendant nell’articolo del 27 novembre 2016 firmato da Pierre Meunier: “tra le dita della Caruso il pianoforte diventa un altro strumento… arrivando a far ascoltare il suono delle stelle”.