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Metrotramvia e traffico, la magistratura indaga sui lavori di Viale Parco

Cantiere oggetto delle ispezioni dei tecnici volte a verificare eventuali violazioni

 

COSENZA – I lavori su Viale Parco sotto la lente della magistratura. Il cantiere più odiato dai cosentini, che da tre mesi ha gettato nel caos l’intera città congestionando il traffico, è stato oggetto di una denuncia che ha portato alla richiesta di sospensione delle attività. Il TAR si esprimerà nel merito a fine gennaio sollecitato dall’esposto presentato dalla titolare di una stazione di servizio, che affaccia sul tratto di Viale Giacomo Mancini cantierizzato, nel quale si chiede contezza della viabilità alternativa studiata per far confluire pedoni e vetture dopo l’interdizione al transito di quella che è una delle principali arterie stradali di Cosenza. Sarà ora un tecnico nominato dal comandante della Polizia Stradale entro 60 giorni a valutare se effettivamente l’inizio dei lavori ha decretato una riduzione del 70% dei clienti del rifornimento di carburante o meno. La denuncia della titolare della stazione di servizio contro i provvedimenti del Comune di Cosenza e della Regione Calabria per l’avvio della realizzazione del Parco del Benessere (opera complementare alla costruzione della metrotramvia Cosenza – Rende – Unical) muoveva dalla constatazione che l’accesso al suo esercizio fosse limitato dalla presenza di transenne apposte senza che ancora i lavori fossero effettivamente iniziati.

 

Ad oggi infatti a circa 90 giorni di distanza dalla chiusura di viale Giacomo Mancini gli operai, che in realtà hanno lavorato pochissimi giorni, hanno provveduto solo a sbancare la striscia di cemento al centro del viale. Nulla di più. Ieri è stato effettuato il primo sopralluogo, a supporto della documentazione fotografica e planimetrica, mentre si annuncia un’altra battaglia legale a tutela dell’intera cittadinanza per la presunta mancata predisposizione di vie di fuga in caso d’emergenza. “Bisogna verificare se e in quale misura la cantierizzazione di Viale Parco – afferma l’avvocato Piero Funari che ha presentato il ricorso – ha determinato la riduzione della capacità lavorativa della mia cliente. Oltre a ciò avverso l’approvazione del progetto esecutivo presentato nelle scorse settimane stiamo pensando ad un ricorso di carattere più generale. Crediamo sia necessario infatti richiamare l’attenzione del Tar su un problema di pubblica sicurezza che lede l’incolumità dei cittadini i quali in caso di incendio o terremoto rimarrebbero intrappolati nel cantiere”.