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Metro e traffico: cittadini chiedono di potersi esprimere, Palazzo dei Bruzi dice No

Ben 3.500 cosentini vogliono il referendum cittadino. Una consultazione popolare sulla metrotramvia Cosenza – Rende – Unical. Negata la richiesta di poterle dedicare un Consiglio comunale

 

COSENZA – I cittadini non possono esprimere il proprio parere sulla metro Cosenza – Università della Calabria. Non importa se 3.500 persone hanno firmato una petizione per essere ascoltate e di porre fine ad un inutile sperpero di denaro (160 milioni di euro) che danneggia l’intera città. Ieri mattina durante la Conferenza dei Capigruppo è stato deciso che il progetto della metro non verrà discusso in un Consiglio comunale dedicato come vorrebbero i cosentini. Eppure sono proprio quest’ultimi a pagare le scelte dell’amministrazione comunale che per allestire un cantiere dall’operatività e dalla funzionalità discutibile hanno paralizzato una città per costruire una metrotramvia che di fatto già possiede. Un percorso su rotaia che squarcia la città in due isolando via Popilia invece di riqualificare il tracciato della ferrovie Calabro Lucane esistente. In una riunione in cui mancava la presenza della metà più uno dei componenti, ma che secondo il regolamento comunale di Cosenza è comunque valida, è stato decretato che il prossimo Consiglio comunale si terrà il 19 Novembre alle 15:30, ma non avrà tra i punti da discutere la metrotramvia Cosenza – Unical come era stato invece richiesto dai cittadini.

 

I consiglieri Vincenzo Granata, Francesco Spadafora, Giuseppe D’Ippolito, Andrea Falbo, Antonio Ruffolo, Luca Gervasi e Damiano Covelli hanno votato per il No. L’unico ad opporsi è stato il consigliere Enrico Morcavallo della Grande Cosenza affermando che “si continua a perdere tempo, mentre parallelamente si va avanti con la cantierizzazione dell’opera. Per la rilevanza della petizione il punto deve essere prontamente discusso dal primo Consiglio comunale utile, visto l’elevato numero di cittadini sottoscrittori, che si identifica in gran parte con cittadini di Cosenza e che rappresenta una forma di democrazia popolare che deve essere rispettata dal Comune”. Mario Occhiuto sindaco di Cosenza in merito alle richieste di dedicare un Consiglio comunale alla questione Metro e la possibilità di consultazione popolare afferma di aver chiesto “al presidente del Consiglio comunale di mettere all’ordine del giorno questa discussione. Per il referendum cittadino, credo non ci siano gli estremi perché l’opera non è di competenza comunale, ma regionale. In più riguarda più Comuni, è già appaltata e i lavori sono ormai in corso. la consultazione popolare ha bisogno non solo del numero di firme, ma anche di un quesito specifico che non è quello presentato dai No Metro. La procedura è un’altra e secondo me sarebbe anche accoglibile. Questa è la mia opinione, ne parleremo in Consiglio comunale”. Consiglio che però, almeno per ora, è stato negato.

 

LE PETIZIONI E IL PROSSIMO INCONTRO DEI NO METRO

La questione metrotramvia sarà quindi portata preliminarmente all’esame delle Commissioni consiliari competenti per l’approfondimento della “Petizione popolare ai sensi dell’articolo 8 dello Statuto del Comune di Cosenza per l’indizione di una consultazione popolare relativa alla realizzazione della metropolitana leggere Cosenza – Rende – Unical” e le “Petizioni rivolte al Consiglio comunale ai sensi dell’articolo 8 dello statuto del Comune di Cosenza in cui si chiede che: 1) l’intero progetto della metro leggera venga riesaminato; 2) il collegamento rapido con l’Università venga effettuato utilizzando i tracciati ferroviari esistenti; 3) il viale Parco non sia chiuso al traffico e sia adottato un sistema di viabilità sostenibile attraverso il collegamento fra viale Parco Mancini e viale Parco Principe”. La scelta non ha scoraggiato gli attivisti del Comitato No Metro che si stanno opponendo al progetto imposto ai cittadini.

 

Invitando l’area urbana a partecipare all’assemblea pubblica che si terrà lunedì 19 novembre alle ore 18:00, presso la sede del CONI in Piazza Matteotti il esprime infatti il proprio dissenso. “I consiglieri comunali temono la città che si oppone, quella città che non è rappresentata in consiglio e che non si riconosce più nelle scelte dei rappresentanti che li hanno traditi. Questo evidenzia, in primis, – secondo il Comitato No Metro – che hanno paura del confronto con i cittadini che in massa hanno firmato la petizione, abituati come sono agli accordi di palazzo e a cambiare le carte in tavola in corso d’opera. In secondo luogo rafforzano ancora di più la nostra richiesta di consegnare la decisione ai cosentini attraverso una consultazione popolare perché noi non abbiamo timore della democrazia e perché non esiste un’opposizione alla metro degli affari in consiglio comunale”. Intanto la CMC di Ravenna ha consegnato, per sottoporlo a valutazione e approvazione, una parte del progetto esecutivo (il resto si è impegnata a produrlo nella prossima settimana) ieri mattina alla Regione Calabria nel corso di un tavolo tecnico alla presenza del dipartimento Ambiente, dell’Arpacal, dei Comuni di Rende e Cosenza nonché della Provincia. Dal suo canto il Comune di Cosenza nei mesi scorsi ha approvato uno stralcio del progetto che riguarda la realizzazione del Parco del Benessere su viale Giacomo Mancini.