Leonetti, Conapo: «I vigili del Fuoco rischiano la vita ma lo Stato non li tutela»

I vigili del fuoco domani scendono in piazza per protestare contro un trattamento salariale, e non solo, diverso rispetto agli altri corpi dello Stato. Eppure sono sempre in prima linea e rischiano ogni giorno la vita per gli altri

 

COSENZA – “Promessa non mantenuta nella legge di bilancio – scrive in un comunicato stampa la Conapo –  è sciopero nazionale dei vigili del fuoco”. Ma nel comunicato tengono a precisare agli italiani e in particolar modo alle regioni colpite dall’emergenza maltempo: “la vicinanza dei pompieri alla nostra regione: Calabria esentata dallo sciopero nel rispetto dei cittadini coinvolti dall’emergenza maltempo”.

Il segretario provinciale Conapo Michele Leonetti

A parlare per i rappresentanti sindacali Conapo per Cosenza è il segretario provinciale Michele Leonetti: «E’ sciopero nazionale dei Vigili del Fuoco domani, per 4 ore, ma i pompieri di Cosenza non si smentiscono: prima il rispetto degli italiani coinvolti nell’emergenza maltempo! Nella nostra provincia-regione  come in tutte le regioni nelle quali è stato dichiarato dal consiglio dei ministri lo stato di emergenza (Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto e provincie autonome di Trento e Bolzano), lo sciopero non si farà.

Ma i Vigili del Fuoco del sindacato Conapo, ci tengono a far sapere che sono stanchi di promesse che mai nessun governo mantiene. Si sentono i figli poveri del ministero dell’interno, bistrattati, mandati a rischiare di morire con stipendi di 3-400 euro in meno rispetto ai poliziotti, senza le tutele pensionistiche degli altri corpi. A detta del loro battagliero sindacato “la bozza della legge di bilancio ci offende, non rispetta il contratto di governo e anzichè diminuire il divario retributivo con gli altri corpi lo aumentano. Questo per noi è una schiaffo specialmente dopo i quasi quotidiani proclami del vicepremier e ministro dell’interno  Matteo Salvini e tutti gli impegni che si era preso l’altro vicepremier pentastellato Luigi Di Maio””.

Continua il segretario Conapo Leonetti: “rischiamo la vita come e più degli altri Corpi dello Stato e siamo impiegati nel pronto intervento operativo dal giorno dell’assunzione fino al giorno della pensione, un servizio usurante che non ha eguali nello stato, eppure siamo il corpo meno retribuito e non abbiamo le tutele previdenziali degli altri Corpi, siamo veramente amareggiati dal disinteresse della politica che pare ripetersi anche con questo governo.

I vigili del fuoco durante una manifestazione nazionale a Roma

I Vigili del Fuoco, aggiunge Michele Leonetti rivolgendosi al premier Contee ai vicepremier Salvini e Di Maio – non chiedono nessun privilegio, solo retribuzioni, pensioni e carriere alla pari dei Corpi di polizia. Nel contratto di governo c’è l’impegno a risolvere la questione ma i fatti nella bozza della legge di bilancio non si vedono. Chiediamo modifiche durante l’iter alle camere e ci appelliamo anche ai Parlamentari della nostra Provincia sperando che presentino emendamenti per rispettare la nostra dignità di servitori dello stato.

E  Michele Leonetti va giù duro: “ una promessa non mantenuta si trasforma in una presa in giro e i Vigili del Fuoco non lo meritano, altro che governo del cambiamento: nelle bozze della legge di bilancio non solo non è stato previsto un centesimo per l’adeguamento della retribuzioni dei Vigili el Fuoco ai livelli previsti per le forze dell’ordine ma il divario aumenterà poiché sono stati invece stanziati 70 milioni aggiuntivi per le sole forze dell’ordine escludendo i Vigili del Fuoco”.

“ Rispettando i bisogni dei cittadini delle regioni in emergenza maltempo  noi Vigili del Fuoco onoriamo il giuramento di fedeltà che abbiamo fatto agli italiani. Il governo M5S/Lega è in grado fare altrettanto onorando almeno le promesse fatte ai pompieri in campagna elettorale e nel contratto di governo”? La mobilitazione dei Vigli del Fuoco del Conapo – fanno sapere – non si limiterà allo sciopero ma andrà avanti per tutto l’iter della legge di bilancio, sperando “ che il ministro dell’interno li ascolti”.

“ Gli italiani sappiano che la nostra protesta sarà sempre nel pieno rispetto delle loro esigenze e mai strumentale, chiediamo solo parità di trattamento con gli altri Corpi e speriamo che i Parlamentari della nostra Provincia non facciano orecchie da mercante”.