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Chiedono il “pizzo” dopo il furto, in due beccati dalla polizia

Furto con destrezza ed estorsione sono le accuse mosse a due extracomunitari rei di aver sottratto le chiavi dell’auto dalla tasca di un 45enne in pieno giorno mentre erano intenti a discutere 

 

COSENZA – Quando la vittima chiama la polizia quasi non ci crede a quello che sta accadendo: lo hanno derubato delle chiavi della macchina mentre dava informazioni. Le chiavi in mano a uno dei due ladri e la richiesta di 150 euro per riavere la macchina “Se la rivuoi ne parliamo al bar”. Scatta la denuncia e l’arrivo della polizia ma la storia è solo all’inizio.

La vittima, un uomo di 45 anni residente a via Popilia era solito sostare in piazza Autolinee, in centro cittĂ . Alcune settimane fa, in tarda mattinata, viene avvicinato da due extracomunitari ed anche questi erano soliti sostare nell’area attigua alla stazione dei pullman, in particolar modo in un bar molto frequentato da connazionali. I due si avvicinano al 45enne e iniziano una conversazione approfittando di un accadimento improvviso. Gli extracomunitari circondano quasi completamente il 45enne durante lo scambio di informazioni e con destrezza, uno dei due gli sottrae le chiavi dalla tasca della giacca. Poi, allontanandosi di scatto, i due balordi gli mostrano le chiavi urlando “le rivuoi?, ne possiamo parlare al bar”.

Allontanatisi in tutta fretta, il 45enne dopo i primi attimi di sgomento decide di allertare il 113. Racconta il fatto e una pattuglia si precipita sul posto. Insieme ai poliziotti la vittima si avvicina al bar e indica i malfattori. Prima che i poliziotti iniziassero i controlli uno dei due riferisce al 45enne che se rivuole l’auto, (una Fiat Multipla, ndc) deve pagare 150 euro. Quest’ultimo si dilegua in pochi attimi mentre i poliziotti, sono impegnati nel bloccare il complice. L’extracomunitario consegna il passaporto alle forze dell’ordine e, durante i controlli, approfitta della distrazione e si dĂ  alla fuga abbandonando i documenti.

L’indomani, in questura, mentre la vittima è intenta a sporgere denuncia formale, fanno il loro ingresso l’extracomunitario insieme alla madre per sporgere denuncia di smarrimento del passaporto. Il destino ha voluto che in quel momento si trovassero in servizio proprio i poliziotti della squadra volante che lo avevano fermato e controllato il giorno precedente. Per il malfattore non c’è stato scampo finendo in stato di fermo di indiziato di delitto.

Le ricerche del complice proseguono. Ormai la vittima aveva identificato davanti ai detective della squadra mobile della sezione antirapina i due compagni di merenda. Pochi giorni di ricerca e anche per il secondo extracomunitario non c’è stata via di scampo. Il Tribunale ha emesso una ordinanza di misura cautelare che è stata eseguita nei giorni scorsi dalla squadra mobile rintracciando l’uomo a casa. I due dovranno rispondere dei reati di furto con destrezza ed estorsione




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