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Volo aereo cancellato negli ultimi tre anni? Potresti avere diritto a 600 euro

Ogni anno circa 5 milioni di euro di risarcimenti per ritardi e soppressioni non vengono reclamati. Consigli utili ai passeggeri aerei per far valere i propri diritti

 

Tra i primi disagi subiti dai passeggeri aerei c’è la cancellazione di un volo, seconda come frequenza solo ai ritardi aerei e allo smarrimento del bagaglio. Sono vari i motivi che possono portare una compagnia a cancellare un volo, da questioni manutentive dell’aeromobile, sorti all’ultimo momento, alle condizioni metereologiche o, addirittura in molti casi, a questioni interne alla gestione del personale: se ad esempio l’equipaggio o parte di esso ha superato il limite massimo delle ore di volo consentite per contratto o per legge, un intero volo può essere cancellato lasciando a terra tutti i passeggeri. La prima cosa da fare, quando capitano situazioni simili, è proprio chiedere al personale maggiori informazioni. Infatti l’essere opportunamente informati è il primo diritto dei passeggeri aerei che affrontano un qualunque tipo di disagio in aeroporto. Questo e tutti gli altri diritti, compreso quello al riposizionamento su un altro volo, l’assistenza in aeroporto, un risarcimento in denaro dalle 250 alle 600 euro, proporzionalmente alla tratta da percorrere e al ritardo accumulato, sono stabiliti dal regolamento CE 261/2004 per i voli europei e alla Convenzione di Montreal peri voli extraeuropei.

 

Non sempre è possibile avere un risarcimento a seguito del ritardo o della cancellazione di un volo; dipende dall’entità del ritardo e soprattutto dalle cause, che possono dipendere dalla compagnia o da cause circostanziali non dipendenti dalla responsabilità della linea, e in questo caso avere un risarcimento non è possibile. Proprio a causa di tutte queste variabili e della complessità della comprensione di trattati e accordi che tutelano i diritti dei passeggeri, sono tantissimi i titolari di diritti risarcitori che di fatto, ogni anno, non ne fanno richiesta. Secondo una ricerca di AirHelp, azienda multinazionale impegnata nell’assistenza legale dei passeggeri aerei, ogni anni circa 5 milioni di euro non vengono reclamati dai passeggeri che avrebbero diritto ad un risarcimento da parte delle compagnie, a causa di volo cancellato o di ritardo.

Sempre secondo questa ricerca, la quasi totalità dei passeggeri (un corposo 87%) non sa neanche di essere titolare di diritti, soprattutto di risarcimenti in denaro, e oltre la metà (66%) dei passeggeri che ha subito ritardi o cancellazione nel 2017 non è soddisfatto delle informazioni ricevute in aeroporto al verificarsi del problema. In questo scenario un po’ desolante, la buona notizia per i passeggeri è che è possibile richiedere un risarcimento fino a tre anni dopo il verificarsi del disagio, laddove si fossero conservate le carte di imbarco (o anche solo la mail contenente i dati della conferma di prenotazione) e eventuali scontrini di spese sostenute in aeroporto nelle ore di attesa. In caso di cancellazione AirHelp consiglia, tra le altre cose, di conservare ogni documento o tracciadella prolungata permanenza in aeroporto a causa di volo in ritardo o volo cancellato o anche in caso di smarrimento del bagaglio.

Come fare per chiedere un rimborso a seguito del ritardo del volo?

AirHelp ha sperimentato e messo a regime un sistema che ha già soccorso legalmente, senza rischi e a costo zero (salvo la fee in caso di successo del reclamo), oltre 5 milioni di utenti. Tramite un complesso sistema di elaborazione dati, che si presenta con un interfaccia user friendly e intuitivo, dal sito di AitHelp o dalla relativa App è possibile inserire, anche a distanza di tempo, i dettagli del volo cancellato e scoprire nell’arco di pochi secondi se si è stati e se si è ancora titolari di un risarcimento. Al sistema informatizzato si unisce poi il lavoro di un team di avvocati che si fanno carico, su richiesta dell’utente che ha scoperto di essere titolare di diritto, di seguire tutta la pratica legale, aggiornando di volta in volta l’utente dello stato della procedura.

Quali sono i costi di una pratica legale per avere un risarcimento da una compagnia aerea?

Attraverso gli step di una comune azione legale, i tempi e i costi da sostenere sono relativamente alti, perché prevedono l’impegno del tempo materiale di uno o più avvocati. Tuttavia c’è l’alternativa del sistema di AirHelp, che avendo investito in una tecnologia complessa ed efficiente ha ottimizzato così tanto i tempi e le pratiche legali da essere a costo zero o quasi: infatti chi, dopo aver avuto le informazioni sui propri diritti risarcitori, decidesse attraverso pochi click di affidare la pratica a AirHelp, pagherebbe con una percentuale del risarcimento solo a risarcimento ottenuto.




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