Criminalità e sicurezza, il sottosegretario del Ministero dell’Interno visita Cosenza e Crotone

Luigi Gaetti sarà in Calabria per discutere sul riutilizzo dei beni sequestrati, usura ed estorsioni

 

COSENZA – Un medico prestato alla politica leghista sin dai tempi di Umberto Bossi per poi transitare nel Movimento 5 Stelle nel 2013. Ex vicepresidente della commissione antimafia, noto per aver sollecitato la revoca della programma di protezione al collaboratore di giustizia siciliano Carmelo Bisognano, è oggi a capo della stessa Commissione Centrale per la definizione e applicazione delle speciali misure di protezione in qualità di presidente. Si tratta del sottosegretario all’Interno, Luigi Gaetti che giovedì 18 e venerdì 19 ottobre sarà in Calabria per una visita istituzionale a Crotone e Cosenza. “A Crotone, Gaetti – è detto in un comunicato – incontrerà il prefetto, i responsabili provinciali delle forze dell’ordine e alcuni esponenti del mondo giudiziario, al fine di approfondire il tema dei beni confiscati. Con l’occasione incontrerà, altresì, i sindaci e i commissari straordinari di una parte dei Comuni di Crotone, Cirò, Cirò Marina, Cotronei, Crucoli, Cutro, Isola di Capo Rizzuto, Melissa, Santa Severina e Strongoli, i componenti del Nucleo di supporto all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, al fine di acquisire notizie aggiornate in merito alle eventuali criticità, anche in ambito operativo, oltre a proposte innovative”. Seguirà una conferenza stampa. Venerdì 19 ottobre, il sottosegretario Gaetti si recherà a Isola di Capo Rizzuto per una visita al bene confiscato gestito da ‘Libere Terre’ e al parco eolico oggetto di inchieste della magistratura in cui sono stati coinvolti diversi esponenti della politica regionale.

 

 

A seguire incontrerà il prefetto di Cosenza e alle 12:00 la stampa. Alle 16:00 terrà un incontro nella sibaritide al teatro comunale di Cassano allo Jonio, Gaetti infatti presenzierà alla sottoscrizione del protocollo d’intesa per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni dell’usura e dell’estorsione cui farà seguito un incontro con i giornalisti. “Nel decreto sicurezza – afferma il sottosegretario Gaetti – ci saranno alcune novità per quanto riguarda l’utilizzo dei beni confiscati, ad esempio con un uso sociale degli immobili che permetterà agli Enti locali la possibilità di utilizzarli per varie categorie sociali, speriamo anche per i testimoni di giustizia, rispettando le relative esigenze di riservatezza. Stiamo ragionando in maniera ampia su vari aspetti che includeremo anche in altre norme successive. I beni sequestrati hanno un valore etico, ma anche economico importante. Nei decreti approvati due mesi fa è stata riorganizzata l’Agenzia dei beni confiscati, divisa in quattro dipartimenti in modo da renderla più funzionale. Adesso nel decreto sicurezza abbiamo messo alcuni paletti importanti per l’organizzazione del lavoro interno, l’utilizzo dei beni soprattutto immobili per fini sociali, in modo da consentire l’uso da parte dei Comune per risolvere le problematiche abitative territoriali”. “C’è, ad esempio – spiega Gaetti – un articolo, come ultima ratio che prevede la possibilità di demolire un bene quando non può essere usato in nessun modo. Riguardo alla sottoscrizione del Protocollo d’intesa per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni dell’usura e dell’estorsione, tale impegno è in linea con il percorso da me intrapreso al fine di valorizzare le iniziative in corso per un’efficace azione di sostegno nei confronti delle vittime di tali reati nonché con il programma di acquisire sul territorio istanze e proposte, anche innovative”.