Occhiuto indagato per associazione a delinquere transnazionale insieme all’ex ministro Clini

La Procura di Roma indaga per il reato di associazione a delinquere e nell’indagine sono coinvolti Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza.

 

ROMA – Il primo cittadino di Cosenza, Occhiuto, 54 anni, è indagato in un’inchiesta del pm Alberto Galanti e del procuratore aggiunto Paolo Ielo, per la quale è stato emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari. Insieme ad Occhiuto è indagato l’ex ministro dell’Ambiente Corrado Clini, 71 anni, e la sua compagna Martina Hauser, 50 anni, già assessore nominata da Occhiuto nella sua giunta comunale oltre a 25 persone. L’accusa è di aver dirottato soldi pubblici destinati alla realizzazione di progetti ambientali all’estero. Occhiuto avrebbe, grazie a società a lui riconducibili, sviluppato numerosi progetti in Cina finanziati o cofinanziati con fondi provenienti dal ministero dell’Ambiente e, nello specifico, da Corrado Clini.  Occhiuto dunque, è accusato di associazione a delinquere, finalizzata a commettere i reati peculato, corruzione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio.

Per questo – secondo i pm – avrebbe nominato Martina Hauser assessore al Comune di Cosenza (che poi si sarebbe dimessa scomparendo) e sarebbe strettamente legato, anche da rapporti d’affari, con Massimo Martinelli. Tra gli indagati oltre a Corrado Clini, Massimo Martinelli, Martina Hauser e Mario Occhiuto ci sono Augusto Pretner Calore, Sandro Favero, Antonio Nicola Salvatore Strambaci Scarcia, Ding Yanan, Marco Cremonini, Enrico Gotti, Sergio Miotto, Pietro Lucchese, Ivana Radulovic, Stefano Banini, Mario Spadari, Antonio Paruzzolo, Gianluca Cassulo, Dragan Lalic, Mario Salvatori, Predrag Nenezic, Nikola Martinovic, Lorenzo Giordani, Marino Calubini, Nicola Somensari, Massimo Parravicini. Le persone giuridiche indagate invece sono Sgi, D’Appolonia, F&M Ingegneria, Gruppo Rem, Fondazione Willy Brandt, Thetis.

Il ruolo della Hauser, voluta da Occhiuto

L’inchiesta della Dda di Roma vede indagato il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto in quanto facente parte di un’associazione a delinquere transnazionale finalizzata a commettere i reati peculato, corruzione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio. Per Occhiuto è stato emesso l’avviso di conclusione indagini dal pm Alberto Galanti, della Procura di Roma, e l’inchiesta risale al 2015 e vede coinvolti anche l’ex ministro all’Ambiente, Corrado Clini e l’ex assessore del Comune di Cosenza, Martina Hauser. Secondo le accuse, Crlini sarebbe stato il promotore e organizzatore della presunta associazione a delinquere ed avrebbe «abusato delle sue funzioni di direttore generale del ministero dell’Ambiente» e di altre funzioni «per utilizzare ingenti risorse economiche del Dicastero di appartenenza, apparentemente finalizzate solo all’implementazione di progetti diritto all’efficientamento energetico e alla riduzione dell’impatto ambientale di attività antropiche (…)».

Tali risorse sarebbero state distratte e poi destinate a complesse strutture societarie per schermare il ruolo della compagna di Clini, la Hauser, nelle società. Un’attività , secondo la Procura capitolina, sviluppata su due fronti: gli studi sul carbon footprint in Italia e gli interventi di cooperazione italiani all’estero, in attuazione del protocollo di Kyoto. Lavori all’estero, come nel caso della Cina, del Montenegro, del Brasile, del Messico e dell’Egitto. La Hauser, sarebbe stata lo snodo fondamentale dell’associazione sul versante balcanico sul carbon footprint ed avrebbe rappresentato l’anello di congiunzione tra l’Italia e i Paesi in cui vi erano cooperazioni ambientali, ovvero Italia e Cina. I pm romani su Occhiuto scrivono come nella sua qualità di architetto grazie a società a lui riconducibili, ha sviluppato numerosi progetti nella Repubblica Popolare cinese finanziati e/o cofinanziati con fondi provenienti dal Ministero dell’Ambiente italiano e, nello specifico, dalla direzione generale già retta da Corrado Clini. Inoltre avrebbe nominato la Hauser assessore all’Ambiente del Comune di Cosenza, e sarebbe strettamente legato, anche da rapporti di affari, con Massimo Martinelli, anch’egli indagato insieme ad altre 25 persone.

Il primo capo d’accusa, evidenziato nel presunto contesto associativo, riguarda la cooperazione con la Cina. In questo caso, Corrado Clini avrebbe fatto dare a società riconducibili a membri del presunto sodalizio criminoso somme di denaro relative a progetti di efficientamento energetico in Cina, «in assenza di qualsivoglia procedura ad evidenzia pubblica e senza obbligo di rendiconto alcuno, ottenendo in cambio somme di denaro per sé e somme ed incarichi per la Hauser, sua compagna». E le aziende riconducibili a Mario Occhiuto sono Mario Occhiuto Architetture, MOA Architetture Srl e MOA Srl e Oltrestudio Srl. Tra i lavori curati dal Occhiuto ci sarebbe “Il giardino all’italiana. Architettura di emozioni”, presentata durante l’Expo di Shanghai 2010. Lavori in cambio dei quali, sempre secondo la Procura romana, Mario Occhiuto nominò la Hauser assessore all’ambiente del Comune di Cosenza il 30 maggio del 2011. Nei confronti della Hause anche un’accusa di riciclaggio per «aver reimpiegato 75 mila euro provento del delitto di corruzione commesso da Corrado Clini per il finanziamento del progetto New Eden in Iraq».