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Prendocasa abbandonato l’ex Jolly: mercoledì riunione in prefettura

La riunione è stata fissata con la presenza del Prefetto Galeone, della Regione Calabria, del Comune di Cosenza e di una delegazione del comitato Prendocasa che, per l’occasione, saranno presenti davanti alla Prefettura in forma di sit-in

 

COSENZA – Ci sono riusciti, dopo una giornata di occupazione “simbolica” è giunta la notizia della riunione in prefettura. Il comitato Prendocasa lotta per dare una dignitĂ  ai tanti che oggi vivono senza un tetto. E, alle porte di due importanti operazioni di sgombero – così si legge in un comunicato diffuso da questi ultimi – loro non ci stanno e chiedono dignitĂ , giustizia e soprattutto un tetto per chi ne ha bisogno. Intorno alle 19 gli occupanti, una cinquantina circa con figli al seguito,  hanno lasciato lo stabile “Ex Jolly Hotel”. Scrivono in un post pubblicato sulla pagina Facebook: “Grande giornata di lotta a Cosenza. Dopo 10 ore all’interno dell’ex Jolly Hotel, abbandoniamo lo stabile, una volta raggiunto il nostro obiettivo: mercoledì 10 ottobre ore 9.30 incontro tra Regione, Comitato e Comune in Prefettura. Contestualmente, faremo presidio in piazza XI Settembre. Nessuno ci tocchi, solo la lotta paga, Cosenza non si sgombera. Ci vediamo mercoledì!”.

Nella stessa giornata in una nota stampa inviata dal consigliere Giudiceandrea si parla di pratica umanitaria, invitando tutti gli enti a trovare una soluzione e soprattutto i Comuni a mettere a disposizione un immobile che accolga i bisognosi. Nel frattempo, quasi certamente gli occupanti e i rappresentanti del comitato Prendocasa saranno denunciati per occupazione abusiva e probabilmente per “aggressione”. Sembra che la guardia giurata di vigilanza presso la stabile sia stata spinta al momento dell’irruzione nello stabile. Questa una versione data anche se il vigilantes, dimesso dal pronto soccorso con una prognosi di 10 giorni di riposo, era presente sul luogo dell’occupazione a dimostrazione che non ha riportato alcuna ferita.

Altra versione raccolta sul posto, dai bene informati, racconta che le porte fossero chiuse e il vigilantes all’interno dello stabile, all’insistenza degli occupanti ad entrare all’interno dell’immobile, cercasse di mantenerle chiuse. L’aprirsi delle porte avrebbero spinto il vigilantes finito a terra. Versioni contrastanti che verranno chiarite dalle telecamere attive, presenti sul posto, in quanto utilizzate come sistema di videosorveglianza. L’unica certezza al momento è la riunione fissata per mercoledì prossimo, presso la prefettura per cercare insieme una soluzione che rispetti la dignitĂ  ed i bisogni di tutti. Oggi come forze dell’ordine erano presenti i militari dell’Arma della stazione di Cosenza principale dirette dal maresciallo Morrone e la polizia della Digos

 

 

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