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Negli spazi del Rialzo, il primo mercato della rete calabrese “Genuino Clandestino”

L’iniziativa si è svolta presso le ex Officine delle Ferrovie della Calabria, negli spazi autogestiti del CPOA Rialzo, si è svolto il primo mercato della rete calabrese “Genuino Clandestino”.

 

COSENZA – Questa iniziativa, che si è tenuta sabato scorso, nasce dal lavoro dei GAS (Gruppi di Acquisto Solidali) di Cosenza che da anni, insieme a altre associazioni e contadini calabresi, ha avviato un percorso che nasce dalla scelta dell’autogestione e dei principi dell’economia solidale da porre in contrapposizione con quelli che vengono definiti meccanismi produttivi e sociali basati sull’individualismo e sullo sfruttamento del lavoro e dell’ambiente.

Per i GAS, come si legge nei loro comunicati, “essere contadini ha sempre avuto il significato di coltivare e curare madre natura, migliorandola nel mentre se ne trae sostentamento. Oggi, invece, l’agro-industria ha ridotto la terra a mero substrato da sfruttare al massimo con l’obiettivo della massimizzazione del profitto. I risultati sono l’inquinamento fino alla desertificazione di interi territori, l’utilizzo di agrotossici che inquinano le falde e distruggono l’organismo e, fenomeno ben noto nelle nostre piane, lo sfruttamento del lavoro con salari da fame per i braccianti”.

Da qui parte la scelta dei contadini aderenti all’autorganizzazione delle filiere di produzione, partendo dalla riappropriazione e riconversione dei modi di produzione da finalizzare al benessere dell’uomo e dell’ambiente. Gli obiettivi dell’associazione, riportati in un manifesto diffuso in rete, sono riassumibili in pochi e qualificanti punti: costruire insieme comunità territoriali che possano praticare una democrazia assembleare e che definiscano le proprie regole attraverso scelte partecipate e condivise; sostenere e diffondere le agricolture contadine che tutelano la salute della terra, dell’ambiente e degli esseri viventi; sostenere, organizzando mercatini di vendita diretta e gruppi di acquisto, il principio di autodeterminazione alimentare ovvero il diritto ad un cibo genuino ed economicamente accessibile senza sfruttamento del lavoro; sostenere percorsi pratici di “accesso alla terra” che rivendichino la terra quale “bene comune” e diffondano scelte e pratiche cittadine di resistenza al sistema dominante riconvertendo l’uso degli spazi urbani e rurali sulla base di pratiche quali l’autorganizzazione, la solidarietà, la cooperazione e la cura del territorio.

Partendo da queste premesse si arriva alla manifestazione di “Genuino Clandestino” che vuole rappresentare i contadini che curano la terra e la qualità dei propri prodotti e i cittadini che scelgono e sostengono con i loro acquisti ed il loro attivismo percorsi economici virtuosi. La giornata, a cui hanno aderito anche i VAS (Verde Ambiente e Società) e il Club per l’Unesco e che ha registrato una partecipazione superiore a quella che vede ogni sabato il “Mercato Contadino” negli spazi delle ex Officine delle Ferrovie della Calabria, è iniziata con la vendita di prodotti agricoli ed è proseguita con alcune performance musicali e, in tarda mattinata, con un gustoso pranzo sociale a base di materie prime contadine. Nel pomeriggio l’evento è stato concluso da un’assemblea pubblica aperta ai cittadini e alle associazioni aderenti alla rete.