ASCOLTA RLB LIVE
Search

I No Metro e il ‘cantiere fantasma’ di viale Mancini: “Non esiste il progetto, i lavori non possono partire”

Denunciata l’assenza del progetto esecutivo sia per il Parco del Benessere sia per la metrotramvia. L’urlo dei cittadini;: “Se esiste già la ferrovia che porta da Cosenza all’Università della Calabria perché spendere 160 milioni di euro?”

 

COSENZA – Non si placa la lotta contro il progetto della Metrotramvia Cosenza – Unical. Questa mattina gli attivisti No Metro hanno incontrato la cittadinanza per spiegare le ragioni della contrarietà all’opera ritenuta inutile, dannosa ed antieconomica. Su Viale Parco che verrà smembrato nei prossimi mesi qualora non si riuscisse a fermare i lavori è stato lanciato un chiaro messaggio alle istituzioni: ‘Cosenza non vuole la vostra metro’. Le alternative proposte, ad oggi, sono state puntualmente ignorate, a partire dal progetto di recupero del vecchio tracciato della Calabro – Lucana e delle Ferrovie dello Stato. In questi giorni i cosentini hanno iniziato a sperimentare quello che saranno i prossimi 900 giorni (se tutto va bene) di lavori con la chiusura, ad ora solo parziale, di Viale Mancini. L’apertura del cantiere che ha paralizzato la città sembrerebbe però una farsa. “Ci viene detto che sono iniziati i lavori per la metro, ma non è affatto vero. Non esiste ancora neanche il progetto esecutivo”. A denunciarlo è Mario Bozzo del Comitato No Metro. “Ci rivolgiamo al sindaco Mario Occhiuto – afferma Bozzo – affinché sia rispettato lo statuto cittadino e si indica il referendum chiesto 17 mesi con una petizione popolare. Ci rivolgiamo alla Regione Calabria per avere chiarimenti su tutte le incongruenze che abbiamo rilevato.

 

 

Parco del Benessere e Metrotramvia – spiega – sono due progetti separati che devono avere delle autorizzazioni autonome e che vorremmo capire come saranno assemblati. Chiediamo chiarezza, trasparenza e legalità. I motivi della nostra contrarietà sono ormai noti. L’opera che deve collegare piazza Matteotti all’Università della Calabria in 45 minuti, quando i bus attualmente impiegano la metà del tempo. E’ inutile perché in realtà già esiste un percorso su rotaia che collega Cosenza ad Arcavacata: i tracciati della Calabro Lucana e delle Ferrovie dello Stato. Basterebbe solo riattivarli. Non capiamo perché dobbiamo spendere 160 milioni di euro. In più mancano i passeggeri. La maggior parte della popolazione universitaria arriva dalla fascia nord della città, quindi non la utilizzerà. Chi viene dall’hinterland invece non ha alcun interesse perché non avrebbe modo di parcheggiare l’auto e salire sul tram. Loro prevedono 40mila utenti giornalieri, per non il miracolo sarà raggiungerne 8mila. Il risultato sarà un disavanzo economico che graverà sulle casse dai Comuni di Rende e Cosenza con disservizi e tasse. Lo stiamo ripetendo da anni”.

 

IL ‘FALSO’ CANTIERE

Durante la conferenza stampa l’attenzione è stata focalizzata sui numerosi problemi tecnici e legali emersi dall’analisi del progetto da 160 milioni di euro. “Tre sono i decreti firmati a cavallo di Ferragosto dal Responsabile Unico del Procedimento della metrotramvia Luigi Zinno che riguardano la metro Cosenza – Unical e che – dichiara l’economista Matteo Olivieri – ancora non sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, pertanto non hanno alcun valore dal punto di vista legale. Un decreto riguarda Rende con una richiesta di autorizzazione all’Italgas per effettuare rilievi topografici all’interno di proprietà private per poter stilare il progetto esecutivo. Ciò ci conferma che ancora non è stato né consegnato né approvato e che quindi i lavori non possono iniziare. Il secondo decreto riguarda il tratto di Cosenza e l’autorizzazione a spostare alcuni sottoservizi (reti idriche, gas) prima dell’avvio dei lavori. Il terzo invece si riferisce il Parco del Benessere già declassato in Parco Urbano che prevede anche in questo caso un impegno di spesa che lascia intendere che il progetto esecutivo non è stato approvato e il cantiere non può essere quindi aperto. Quindi perché la strada è stata chiusa e gli operai fingono di lavorare? E’ un’operazione di facciata voluta dal Comune di Cosenza, ma non possono materialmente cominciare i lavori  Anzi. Qualora iniziassero sarebbero illegali e ci sono già più persone pronte a sporgere denuncia per danno erariale. Il mio appello ai cittadini è a non lasciarsi ingannare. La situazione sarà destinata a restare così per mesi. La realizzazione della viabilità alternativa infatti, come previsto dall’accordo di programma, sarà oggetto della progettazione esecutiva che di fatto non esiste. Non costruiranno nessuna strada su cui deviare il traffico. E’ gravissimo”.

 

COSENZA PRONTA PER UNA LUNGA STAGIONE DI LOTTA

“I lavori – afferma Delio Di Blasi in rappresentanza del Comitato No Metro – non sono partiti è solo stata chiusa una strada e stanno facendo dei carotaggi. Stupisce il silenzio del Comune di Cosenza sulla decisione della Regione Calabria di annullare l’accordo con il sindaco Mario Occhiuto che prevedeva lo spostamento del binario unico sul lato opposto in modo da realizzare il Parco del Benessere. Si è cambiata nuovamente idea. Nulla sarà modificato e tutto torna alle decisioni originarie in merito al tracciato. Ci stanno imbrogliando propinandoci un’opera che se verrà realizzata costerà molto ai cittadini che dovranno pagare non solo in termini di stress e stili di vita, ma anche in pratica con tasse e tagli ai servizi. Non dimentichiamo che Cosenza e Rende hanno già una situazione economica precaria in quanto entrambi hanno da poco scongiurato il dissesto economico. Far gravare su questi due Comuni (quindi sui loro cittadini) i costi di un’opera che sarà finanziariamente insostenibile è assurdo. Noi non demordiamo perché riteniamo ci siano delle contraddizioni enormi su questo progetto. Ci stiamo attrezzando per una lunga stagione di protesta. Vogliamo dimostrare che la città è contro quest’opera che non serve e che esistono soluzioni alternative. I 160 milioni di euro che verranno spesi riguardano fondi pubblici che non bisogna sperperare soprattutto perché il rapporto costi – benefici è ridicolo”.

 

 

“Non è tardi per bloccare i lavori, – sostiene l’attivista Francesco Campolongo – perché non esistono i progetti esecutivi delle due opere da realizzare. C’è tutto il tempo per evitare un’opera insostenibile dal punto di vista economico, come già affermava il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto in campagna elettorale prima di cambiare idea. Ci sono tutte le ragioni affinché questa metro non sia cantierizzata. Serve solo la partecipazione dei cittadini”. Illustrate le iniziative che verranno messe in campo ad iniziare dall’apertura di un tavolo tecnico legale permanente che seguirà le procedure messe in atto per la realizzazione del Parco del Benessere e della metrotramvia Cosenza – Unical per capire se siano a norma di legge o meno coinvolgendo anche il Prefetto e il Responsabile Unico del Procedimento della Regione Calabria. Sarà quindi avviata una raccolta di firme a favore dell’utilizzo del tracciato ferroviario esistente con notevole risparmio di tempo e denaro. Prossimo appuntamento venerdì 21 settembre, sul ‘cantiere fantasma’ di viale Parco per dire No ad un’opera che rischia di far arricchire pochi ‘eletti’ a danno della cittadinanza. 

 

INTANTO IL PD CHIAMA A RACCOLTA I CONSIGLIERI DI COSENZA E RENDE

Venerdì 14 settembre alle ore 11.00 si terrà una conferenza stampa del Gruppo consiliare del Pd del Comune di Cosenza. Nel corso dell’incontro, previsto al Cosenza Kaffè (ex Caffè Aiello) a via Panebianco, si discuterà dell’apertura dei cantieri per la realizzazione del Parco del Benessere e dei lavori che riguarderanno la Metrotranvia che collegherà Cosenza-Rende-Unical. La chiusura di viale Parco ha causato enormi disagi alla circolazione stradale. È entrata in vigore la nuova ordinanza che va a modificare la circolazione stradale, ma il vero problema è la mancanza di una viabilità alternativa.

Il progetto della nuova bretella di collegamento parallela a via Popilia infatti è rimasto solo sulla carta. I lavori che prevedevano il completamento dell’asse viario di collegamento tra piazza Spezzano-via Reggio Calabria-via Bari non sono partiti, nonostante la Regione abbia più volte sollecitato il Comune a utilizzare i finanziamenti già previsti (500mila euro) per l’arteria alternativa alla chiusura di viale Mancini. Cantieri che sarebbero dovuti iniziare molto prima rispetto a quelli del Parco del Benessere. Eppure, il progetto dei lavori del primo e del secondo lotto era stato approvato ad aprile 2018 con la delibera “Collegamento viario via Giovanbattista Lupia-Ponte San Francesco di Paola (Ponte Calatrava)”. Considerando che per i lavori del secondo lotto è stato ipotizzato un finanziamento di 2.785.000,00 euro attraverso la vendita degli immobili comunali, questa strada sarà mai realizzata? Alla conferenza stampa di venerdì sono invitati a partecipare i consiglieri comunali di Cosenza e Rende.

 

LEGGI ANCHE

 

Caos e disagi a Cosenza per l’inizio dei lavori per la Metro, traffico paralizzato

 

Metrotranvia, arriva la consegna dei lavori: l’inizio previsto tra 10 giorni

 

Oltre trecento persone ‘occupano’ piazza XI Settembre per dire No alla metro (FOTO)

 

Metro Cosenza – Unical: perché opporsi ad un progetto che rischia di paralizzare l’area urbana

 

 

 

 




Impostazioni sulla privacy

Statistiche

Google Analytics - I cookie statistici aiutano i proprietari del sito Web a capire come i visitatori interagiscono con i siti raccogliendo e trasmettendo informazioni in forma anonima.

_ga, _gat, _gid

Necessario

Meteogiuliacci.it - I cookie necessari aiutano a contribuire a rendere fruibile un sito Web abilitando le funzioni di base come la navigazione della pagina e l'accesso alle aree protette del sito. Il sito Web non può funzionare correttamente senza questi cookie.

_cfduid

Marketing

I cookie per il marketing vengono utilizzati per monitorare i visitatori nei siti Web. L'intento è quello di visualizzare annunci pertinenti e coinvolgenti per il singolo utente e quindi quelli di maggior valore per gli editori e gli inserzionisti terzi.

d, IDE, r/collect, test_cookie

Non classificati

I cookie non classificati sono i cookie che sono in fase di classificazione, insieme ai fornitori di cookie individuali.

_app_sess, afsu, google_experiment_mod, google_pub_config