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Ponte di Celico ‘pericolante’, la Procura di Cosenza apre un’inchiesta

Indagini avviate dopo le denunce presentate da un’associazione di consumatori

 

COSENZA – “Primi risultati delle denunce Codacons, che nei giorni scorsi ha cominciato a diffidare i prefetti delle zone con cavalcavia e ponti a rischio. La Procura ha infatti aperto un procedimento dopo la denuncia dell’Associazione riguardo il ponte di Celico (Cannavino), il viadotto che collega Crotone a Cosenza lungo la strada Statale 107, elemento vitale per l’economia e la mobilita’ della zona”. Lo rende noto, con un comunicato stampa, l’associazione dei consumatori. “Le condizioni del manufatto – si legge nella nota – sono state oggetto di diverse segnalazioni da parte dei cittadini, preoccupati per la sicurezza e la staticita’ dell’opera; all’indomani della tragedia accaduta a Genova, infatti, appare doppiamente necessario verificare lo stato delle principali infrastrutture viarie del nostro Paese”. “Qualcosa comincia a muoversi nella direzione giusta”, dichiara il presidente nazionale di Codacons, Carlo Rienzi. “Invitiamo ancora i cittadini a segnalare ponti e viadotti a rischio, cosi’ da prevenire qualsiasi situazione di pericolo”, aggiunge.

 

Anas poche ore dopo la notizia dell’apertura dell’inchiesta ha comunicato che prosegue il monitoraggio, avviato da oltre un anno, sul viadotto ‘Cannavino’. Negli ultimi giorni, i semafori attualmente presenti sul viadotto hanno fatto registrare falsi allarmi connessi, esclusivamente, a prove tecniche in corso sui sistemi di allerta, che sono tuttora in fase di implementazione. Ad oggi, i risultati dei monitoraggi non evidenziano alcuna criticità relativa alla stabilità dell’opera. I lavori di manutenzione di prima fase sul ponte sono stati conclusi nel mese scorso. L’avvio di una seconda fase dell’intervento, già appaltato, è previsto per i primi mesi del 2019 e porterà – tra le altre cose – al miglioramento sismico della infrastruttura. Per la prima settimana di settembre è previsto un incontro presso la Prefettura di Cosenza finalizzato a fare il punto su tempi e modalità dei lavori sul viadotto ‘Cannavino’, che saranno comunque concordati con gli Enti Locali.

 

Intanto a Catanzaro la senatrice del Movimento 5 Stelle, Bianca Laura Granato, partecipando a un’iniziativa per esprimere vicinanza ai familiari delle vittime del crollo del ponte Morandi a Genova ha annunciato che “sul viadotto Bisantis di Catanzaro, altro Morandi italiano ma con caratteristiche diverse, al fine di garantire i dovuti controlli e lontani da allarmismi abbiamo raccolto in digitale una vasta serie di elementi e osservazioni tecniche che inviero’ subito al ministro Danilo Toninelli, il quale ha gia’ mostrato pronta e viva attenzione per le necessita’ infrastrutturali della Calabria”.