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Villa Vecchia abbandonata tra i rifiuti e l’incuria (Foto)

Il giardino comunale che guarda dall’altro la citt√† bruzia¬† √® assediato dall’incuria, traboccante di immondizia, bottiglie, scarpe vecchie e qualche fogna rotta

 

COSENZA – E’ bellissima la Villa Vecchia di Cosenza, posta nella parte alta del centro storico, quasi a voler far da guardia al castello Svevo, con i suoi alberi secolari. Si trova nelle immediate vicinanze di colle Guarassano, un tempo riserva di caccia di Federico II. Questo giardino comunale posto nella parte alta di Cosenza, quasi come fosse la “corona” della Cosenza Vecchia, √® meraviglioso. Peccato che nessuno pensi a custodirla, a tutelarla e a mantenerla pulita. Luogo apprezzato e visitato giornalmente dai cosentini e in particolari periodi dell’anno dai turisti,¬†negli ultimi anni √® stata oggetto di numerosi interventi di ristrutturazione da parte dell’ amministrazione comunale. Ma a parte il grande viale alberato con la pavimentazione rifatta, il resto rimane abbandonato.¬†Non √® curata e valorizzata come si dovrebbe.

Ieri mattina passeggiavano in villa turisti francesi: una traduttrice li affiancava e spiegava la storia del giardino comunale. Purtroppo la visita turistica si √® potuta ridurre solo al viale principale perch√® il resto √® una discarica a cielo aperto. Immondizia e bottiglie, decine e decine di bottiglie disseminate tra gli alberi. Fontane con l’acqua sporca; laghetti con i rifiuti che galleggiano, scarpe, ciabatte e scarponi, qualche fogna rotta che emana un odore nauseabondo. I ponticcioli in legno totalmente distrutti e pericolanti per chi vuole passeggiare anche nella parte alta della Villa che conduce alla fontana dei Tredici Canali; un albero spezzato e pericolante che chiude la strada, affiancato dai sacchi dell’immondizia.

Ci√≤ che meraviglia √® l’infinit√† di bottiglie di vino e di birra e di preservativi lasciati in bella vista tra gli alberi e nei laghetti, che non sono “un abbandono recente” dei giorni estivi a ridosso di Ferragosto, lasciati alla fine di qualche festicciola tenuta da un gruppo di amici. La Villa Vecchia ormai √® divenuta un luogo di incontro di quanti trascorrono le serate a bere e fumare, nascosti agli occhi indiscreti della gente. E proprio in quello stesso luogo, dove anni prima i giovani si rifugiavano per abbandonarsi agli effetti dell’eroina, disseminando la villa di centinaia di siringhe, oggi la storia si ripete con bottiglie e lattine. Oggi i vetri rotti sono pericolosi per i tanti bambini che si abbandonano a giochi felici, ignari di cosa la Villa possa nascondere. Ci vuole manutenzione e pulizia. E’ vero che il primo a dover essere punito debba essere il cittadino sporco, incurante delle bellezze della citt√†, ma √® pur vero che l’amministrazione comunale deve provvedere alla tutela con un servizio di pulizia costante e un maggiore controllo. Le foto parlano da sole a testimonianza che oltre ad abbellire corso Mazzini, via Roma e viale Parco, bisogna tutelare e curare anche i patrimoni naturali che la citt√† possiede

 

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