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Tentata rapina a Donnici, presi i rapinatori dopo una colluttazione

Per la legge erano pochi gli elementi per procedere all’immediato arresto, ma i militari dell’Arma non hanno fatto attendere la risposta e in poco meno di 7 giorni le indagini certosine effettuate dagli investigatori hanno portato in carcere i due rapinatori

 

COSENZA – Nonostante i due rapinatori fossero stati braccati durante la fuga, la Procura, per come detta la legge aveva bisogno di prove schiaccianti per poter procedere all’arresto. E i carabinieri della compagnia di Cosenza non hanno fatto attendere la magistratura e, a distanza di poco meno di una settimana, hanno preparato “un conto salato” ai due rapinatori che pensavano di farla franca finiti in manette con l’accusa di tentata rapina aggravata in concorso, lesioni personali e ricettazione. Parliamo della tentata rapina all’ufficio postale di Donnici avvenuta lo scorso 31 luglio. Probabilmente l’intento era puntare sul malloppo delle pensioni che sarebbero state erogate proprio in quei giorni

LA RAPINA

Il comandante della compagnia dell’Arma di Cosenza il capitano Jacopo Passaquieti

Una manciata di minuti prima dell’orario di chiusura, quel 31 luglio, a Donnici, i due malviventi tentano di penetrare all’interno dell’ufficio postale percuotendo e strattonando la dipendente che in quel momento si trovava sull’uscio, al fine di perpetrare una rapina. L’ufficio postale era vuoto. La donna è stata tenuta segregata per circa dieci minuti: i due rapinatori che hanno agito a volto scoperto e disarmati, l’hanno trascinata dietro lo sportello mentre puntavano verso la cassaforte. Nonostante siano pluripregiudicati con reati specifici per rapina, qualcosa è andata non secondo i piani. La dipendente riesce a svincolarsi mettendosi in salvo all’esterno dell’ufficio postale. Le sue urla e richieste di aiuto hanno costretto alla fuga i rapinatori a bordo di un’auto risultata poi essere rubata. L’allarme scattato subito alla centrale operativa dei carabinieri ha messo in moto le ricerche. I due rapinatori sono stati intercettati dall’aliquota radiomobile mentre viaggiavano da Donnici in direzione Cosenza. Bloccati sul lungo fiume boulevard mentre tentavano di allontanarsi, a piedi, dopo aver abbandonato il mezzo e braccati da qualsiasi tentativo di fuga  ai due non è rimasto che alzare le mani e arrendersi. Ma nonostante gli elementi raccolti nelle ore successive la Procura ha preteso ulteriori indagini investigative.

L’ATTIVITA’ INVESTIGATIVA E L’ARRESTO

Le indagini portate a termine scrupolosamente dai militari dell’Arma dell’aliquota radiomobile diretta dal maresciallo Italiano non hanno lasciato nulla al caso; videocamere di sorveglianza, escussione dei testimoni: l’approfondimento investigativo da parte dei Carabinieri consentiva di collazionare ulteriori gravi e concordanti indizi di reità permettendo al pubblico ministero di chiedere un fermo di indiziato di delitto. Richiesta accolta dal Gip che ne ha permesso l’esecuzione immediata. E nella tarda mattinata su via Popilia le pattuglie dell’Arma della compagnia di Cosenza diretta dal capitano Passaquieti hanno bloccato le vie di fuga per non permettere ai due malviventi, un 37enne ed un 41enne di Cosenza di poter tentare di darsela a gambe.

UNO DEI RAPINATORI OPPONE RESISTENZA: LA COLLUTTAZIONE

Il 41enne non ha opposto alcuna resistenza e l’arresto è avvenuto nell’immediatezza. il complice 37enne ha invece opposto resistenza all’arresto barricandosi in casa. Nonostante “l’invito” dei militari dell’Arma ad aprire la porta dell’abitazione posta al secondo piano di via Popilia, l’uomo ha desistito nonostante sapeva di essere in trappola e di non avere alcuna via di fuga. I carabinieri sono entrati in azione con il supporto dei vigili del fuoco. I carabinieri grazie all’uso dell’autoscala (l’immagine di copertina ritrae il maresciallo Italiano all’opera insieme ad un altro militare, ndc) sono giunti fino alla finestra della casa del rapinatore; dopo essere riusciti ad aprirla sono penetrati all’interno dove ad attenderli c’era il 37enne, visivamente alterato forse dall’assunzione di sostanze alcoliche o stupefacenti, che ha dato vita ad una colluttazione finita con le manette attorno ai polsi ed una denuncia per resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale. I militari sono stati medicati e per le ferite riportate di lieve entità la prognosi è di una settimana di riposo. Entrambi terminate le formalità di rito sono stati trasferiti presso il carcere di via Popilia a disposizione dell’autorità Giudiziaria

 

 




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