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Cittadini ‘videosorvegliati’ tra l’area urbana e la provincia di Cosenza

I sindaci di ventitré Comuni hanno illustrato i progetti per istallare telecamere nelle aree del territorio ritenute maggiormente interessate da situazioni di degrado e di illegalità

 

COSENZA – Si è tenuta stamane presso la Prefettura/UTG di Cosenza una riunione del Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto Paola Galeone, nel corso della quale tra gli altri argomenti è stato approfondito il tema della videosorveglianza nei Comuni. Hanno, infatti, partecipato all’incontro ventitré Sindaci e Commissari Prefettizi e/o Straordinari già firmatari dei “Patti per la Sicurezza Urbana” i quali hanno illustrato i rispettivi progetti di videosorveglianza presentati in Prefettura per concorrere a finanziamento. I progetti, infatti, che rappresentano lo strumento realizzativo di quanto concordato proprio nei citati patti, stipulati secondo un impianto deciso dal Ministero dell’Interno, rappresentano un segnale importante che vuole testimoniare la vicinanza dello Stato alle comunità locali in quanto delineano attività finalizzate al rafforzamento delle azioni di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria che destano maggiore allarme sociale. Il Prefetto Galeone, unitamente ai vertici delle Forze dell’Ordine, ha condiviso le scelte dislocative delle telecamere operate dagli Amministratori locali nelle aree dei propri comuni maggiormente interessate da situazioni di degrado e di illegalità. Degli ottanta Comuni della provincia di Cosenza firmatari del Patto per l’attuazione della sicurezza urbana, ad indicare le aree del proprio territorio di competenza maggiormente interessate da situazioni di degrado e di illegalità su cui verranno istallate le telecamere sono stati: Acri, Altomonte, Bisignano, Casali del Manco, Castrolibero, Celico, Cerisano, Civita, Cleto, Cosenza, Firmo, Guardia Piemontese, Lago, Lappano, Lungro, Luzzi, Malvito, Mandatoriccio, Montalto Uffugo, Montegiordano, Mottafollone, Oriolo, Orsomarso, San Donato di Ninea, San Marco Argentano, Sant’Agata d’Esaro e Saracena.