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Da Cosenza a Paola, le “piazzole discarica” della statale 107 (FOTO)

Dal tratto che costeggia il cimitero di Cosenza, passando per Rende fino ad arrivare a Paola, ogni piazzola della Statale 107 Silana Crotonese, è diventata luogo di abbandono rifiuti

 

COSENZA –  Un intero tratto di arteria stradale lasciato in balia dell’inciviltĂ . Sono praticamente tutte ‘occupate’ da cumuli di rifiuti, sacchetti, ma anche ingombranti come materassi, televisori, parti di auto… le aree di sosta della Statale 107 Silana Crotonese, da Cosenza fino a Paola.

Un viaggio verso le localitĂ  di mare, o viceversa, caratterizzato dalla spazzatura. E probabilmente interessa meno pulire queste aree adibite alla sosta perchè non sono “interne” ai comuni di Cosenza, Rende, San Fili o Paola e l’importante non è il biglietto da visita o il deturpamento ambientale… basta far finta di non vederli.

Da un lato c’è chi (e dalla mole di rifiuti presenti sono molti) pensa che abbandonare i rifiuti sulle aree di sosta di una statale strategica per gli spostamenti verso la fascia tirrenica del cosentino, sia del tutto normale. Dall’altra, amministratori e Anas che se ne infischiano.

Non fiocca alcuna multa verso gli incivili, non si chiede e non si effettua la pulizia e la rimozione dei rifiuti e per tutta l’estate l’immagine e le condizioni della 107 Silana crotonese, restano tali: vergognose.

La cittĂ  di Cosenza però ha altro a cui pensare per quanto concerne l’abbandono di rifiuti; ad esempio c’è l’ultimo lotto di via Popilia e non si può certo pensare alla statale che taglia la cittĂ , perchè a pensarci dovrebbe essere Anas.

Anche il Comune di Rende, ha altro a cui pensare (e a cui non pensa) come le enormi discariche delle aree interne periferiche dove si registrano quotidianamente abbandoni di rifiuti, in un caso anche in un piccolo torrente nei pressi di contrada Vallone ‘navigano’ gli ingombranti e addirittura si abbandonano carcasse di intere automobili.

San Fili e Paola devono pensare al turismo, non a sollecitare chi di competenza a ripulire quelle aree di sosta vergognose. Insomma una macchina che non funziona, ognuna per le sue parti. Funziona però l’inciviltĂ  di chi, forse credendo di essere furbo, dalla macchina scende, deposita i rifiuti, risale e va via o addirittura pratica lo “sport” molto diffuso da queste parti del ‘lancio del sacchetto’.