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Rosarno, ‘ndrine e cocaina: Il Gip non convalida il fermo della Dda per Fantasia

Niente carcere per il cosentino Gianluca Fantasia per il quale viene disposta la misura cautelare dei domiciliari al termine dell’interrogatorio di garanzia

 

COSENZA – Interrogatorio di garanzia per Gianluca Fantasia, il cosentino coinvolto nel blitz coordinato dalla Dda reggina, che ha portato al fermo di 31 soggetti accusati a vario titolo, di associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, estorsione, porto e detenzione di armi, danneggiamento e altri reati. Questa mattina l’indagato, difeso dall’avvocato Maurizio Nucci, è stato interrogato per rogatoria dal Giudice per le indagini preliminari Branda del Tribunale di Cosenza. Il Gip non convalidato il fermo disposto dalla Dda di Reggio Calabria, ha rigettato la richiesta di misura cautelare in carcere e ha concesso gli arresti domiciliari.

Secondo gli investigatori sono state disarticolate due pericolose cosche della ‘ndrangheta di Rosarno, entrambe dedite alle estorsioni e all‘importazione di quintali di cocaina purissima dal Sudamerica e di hascisc dalla Spagna e dal Marocco, destinate a piazze di spaccio in Lombardia, Piemonte e Sicilia. Dalle indagini è emersa anche la violenta contrapposizione fra i due gruppi, entrambi intenzionati ad imporsi sulla scena criminale di Rosarno e ad acquisire il controllo mafioso del territorio con intimidazioni, danneggiamenti e agguati con armi da fuoco ed esplosivo. I militari nel corso dell’operazione hanno sequestrato fucili mitragliatori, pistole, svariati chilogrammi di hascisc e marijuana e migliaia di euro in contanti.

Si costituisce Cristian Pagano sfuggito al blitz

I carabinieri del Nucleo investigativo del Gruppo di Gioia Tauro e della Tenenza di Rosarno hanno dato esecuzione al provvedimento di fermo emesso nell’ambito dell’operazione Ares dalla Dda di Reggio Calabria a carico di Cristian Pagano, di 38 anni, di Rosarno. L’uomo, che si era sottratto all’esecuzione della notte precedente, si è presentato al comando Gruppo carabinieri di Gioia Tauro accompagnato dal proprio legale di fiducia. Pagano è accusato di aver fatto parte dell’associazione, promossa, diretta, organizzata e finanziata da Giovanni Battista Cacciola e da Rosario Grasso, di 36 anni, il cui fine era quello di importare dal Sud America ingenti quantitativi di cocaina e dalla Spagna notevoli quantitativi di hascisc. Una delle mansioni affidate a Pagano, secondo l’accusa, riguardava il supporto logistico degli emissari della cosca inviati nei paesi dell’America Latina, specie in Colombia, dove trattavano le partite direttamente con i narcos dei cartelli colombiani.

 

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