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Maltempo a Cosenza: crolla parte di un canalone, 3 famiglie evacuate

Cosa è accaduto poco dopo le sei del pomeriggio in via Gergeri? Possibile che la pioggia torrenziale abbia avuto la forza di far crollare una parete di un canalone?

 

COSENZA – Una manciata di minuti dopo le 18 uno “Tsunami” di acqua spalanca le finestre di tre abitazioni poste a piano terra e invade l’interno delle abitazioni. Oltre un metro e mezzo di acqua in cui galleggiano i mobili. Le famiglie che si trovano all’interno riescono a scappare e mettersi in salvo. Fortunatamente è giorno, ma se tutto ciò fosse accaduto di notte avremmo dovuto piangere qualche morto? Cosa è successo in modo chiaro ancora non è stato capito. Sembra che un canalone che attraversa il ponte Calatrava e quindi sia crollato. E’ da capire se questo canalone si una vecchia costruzione giĂ  esistente oppure costruita nuova. La struttura dovrebbe servire di raccolta alle acque…con molta probabilitĂ  nere perchè chi era sul posto parla di un odore nauseabondo pari a quello delle fogne. Se queste notizie apprese avessero un riscontro positivo c’è da domandarsi e da domandare come mai una struttura terminata da poco crolla (se sia nuova) oppure perchè il posto non sia stato messo in sicurezza dopo gli scavi effettuati. A questo l’Amministrazione dovrebbe fare chiarezza anche per sfatare eventuali critiche che potrebbero essere mosse, ma in realtĂ  per far conoscere alla cittadinanza cosa sia successo in via Gergeri.

Dopo le sei del pomeriggio per strada galleggia tutto: le automobili, i mobili. Sul posto interviene la protezione civile comunale e i vigili del fuoco che armati di una pompa idrovora aspirano l’acqua nelle abitazioni. Un lavoro che fino a dopo le otto di sera si è continuato alacremente. Sul posto si è recato il consigliere comunale Giovanni Cipparrone che, facendo da tramite con l’Amministrazione è riuscito a trasferire in albergo quattro famiglie sfollate. Sulla pagina Facebook corredato di foto e video si legge “Qualcuno dovrĂ  rispondere di questa mancata strage se fosse avvenuta di notte”. E ancora “Da così a così. ….ancora si continua…. ringrazio pubblicamente Alessandra De Rosa per essersi sostituita all’assessore che manca in questa cittĂ  sull’emergenza abitativa….ai vigili del fuoco e alla protezione civile….i 3 nuclei familiari sono in albergo avendo perso tutto….grazie a grandi ingegneri che non hanno pensato a mettere in sicurezza un canale per le fogne…..adesso si che si può operare in somma urgenza 48 ore e tutto dovrĂ  ritornare come prima…..”

La polemica scatta anche sulla polizia municipale. Sembra che alle 20, finito il turno, i vigili siano andati via e per fare evacuare le famiglie si è dovuti intercedere ed intervenire affinchĂ© arrivassero i sostituti. A questo punto è lo stesso Cipparrone che domanda dalla pagina Facebook: “ma quanti vigili sono stati spostati in ufficio facendo mancare la forza in mezzo alla strada e a situazioni simili?”

Ricapitolando è crollata una parete di tre, quattro metri di un canalone, largo due metri, di cui in molti ignoravano l’esistenza, che attraversa il ponte di Calatrava nella parte sottostante della struttura e dovrebbe trasportare le fogne che scendono dal centro storico. La parete che si trova nel terreno scavato, è crollata. Di conseguenza l’acqua è andata a finire all’interno delle abitazioni delle famiglie, successivamente evacuate. Adesso è da capire il canalone che fine farĂ  e come porre rimedio ad un problema non di poco conto considerato che parliamo di una struttura che trasportava le fogne che a sua volta crollando ha danneggiato totalmente tre abitazioni. Forse si dovrebbe parlare di somma urgenza e lavorare di buona lena per rimettere tutto apposto? La zona è invivibile; se dovesse verificarsi un altro acquazzone, le fogne del centro storico usciranno di nuovo fuori; la stabilitĂ  del ponte di Calatrava può essere lesa?

Si è lamentata l’assenza delle parti politiche, e di quelle tecniche  che non si sarebbero portate sui luoghi per capire i danni e il da farsi. Il canalone era messo in sicurezza? La zona dove sono stati eseguiti gli scavi è stata lasciata in sicurezza in previsione della presenza degli abitanti della zona? Attualmente le tre case sono inagibili. Bisogna che gli addetti ai lavori capiscano perchè l’avvenuto crollo; se si tratta di qualche occlusione presente all’interno del canalone oppure la causa è da rintracciare in altro. Quindi le cause sono da accertare e soprattutto da capire che non ci sia piĂą pericolo per gli abitanti. Per fare questo l’Amministrazione bruzia dovrebbe mettersi subito in moto per ricostruire il canalone, come abbiamo detto prima, anche con lavori di somma urgenza se fosse necessario.

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Solo verso le 22 di sera arriva la risposta da palazzo dei Bruzi

Dopo le 16 di questo pomeriggio le precipitazioni improvvise ed eccezionalmente intense (oltre 20 mm di pioggia in meno di due ore) non hanno consentito al sistema di drenaggio cittadino di svolgere un compito che normalmente viene eseguito nell’arco di 24 ore. In alcuni punti il quantitativo di acqua nel capoluogo bruzio ha provocato dei veri e propri fiumi che hanno danneggiato internamente dei canali non abituati a sostenere una pressione di tale potenza, provocando così degli allagamenti come nell’area del quartiere Gergeri (dove si è rotto un canale che arriva dal Centro storico). La protezione civile del Comune di Cosenza ed i vigili del fuoco si sono attivati immediatamente al fine di fornire nel più breve tempo possibile ogni supporto necessario. E altrettanto prontamente è intervenuta l’Amministrazione comunale nel sistemare in albergo 12 persone residenti a Gergeri (3 nuclei familiari).

“Quella di oggi a Cosenza ha riguardato una situazione temporalesca violenta e straordinaria che a causa degli allagamenti ha provocato danni materiali ma per fortuna non alle persone – commenta il sindaco Mario Occhiuto – In attesa di eseguire le riparazioni del caso, siamo vicini ai nostri cittadini con un monitoraggio costante e ci siamo adoperati per ridurre il disagio che si è verificato”.