ASCOLTA RLB LIVE
Search
Operazione-apocalisse

Apocalisse, torna in carcere Marco Perna

Insieme al presunto reggente del gruppo Perna tornano in carcere, a via Popilia, Andrea Minieri e Paolo Scarcello

 

COSENZA – Colpo di scena all’indomani di Apocalisse, il processo che vede imputato il gruppo Perna nello spaccio di droga a Cosenza e hinterland. Marco Perna detto il capone, Andrea Minieri (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri) e Paolo Scarcello tornano in carcere per un aggravamento di pena. Sembra infatti che l’ordinanza datata 17 maggio su richiesta del pubblico ministero della Dda Assumma, parli di pericolo di reiterazione del reato. Più semplicemente, le dichiarazioni del pentito Luca Pellicori hanno aggravato la posizione degli imputati che, nonostante la misura cautelare applicata, continuerebbero ad operare illecitamente.

Mentre ieri si celebrava l’udienza in un clima sereno, a dispetto delle ultime udienze, poche ore più tardi per Perna, Minieri e Scarcello si sono riaperte le porte del carcere. I legali di Perna gli avvocati Amalia Falcone e Francesco Cappuccio (Amalia Falcone è avvocato di fiducia di Perna nel processo Mater), hanno verificato se nelle accuse ci fosse anche quella di evasione configuratasi nella penultima udienza del processo Apocalisse quando dal certificato medico inviato da Perna figurava scritto allontanamento volontario dall’ospedale. E’ stato l’avvocato Falcone che ha evidenziato e dimostrato al Collegio giudicante presieduto dal giudice Carpino come fosse errata la dicitura riportata nel certificato in quanto Perna è stato ricoverato dal 13 al 23 aprile. Quindi, risolto il problema della presunta evasione rimangono le accuse attuali tratte dalle dichiarazioni del pentito che hanno portato all’aggravamento della pena con la detenzione in carcere.