Cosenza si prepara ad accogliere un nuovo pentito?

Dicerie o certezze? Bisogna capire se il nuovo “candidato” farà o meno il gran passo. A volte le canne al vento si piegano in più direzioni

 

COSENZA – Sembra che Cosenza stia per sfornare un’altra gola profonda. Ancora non è nulla di decisivo, sembra, ma tutto fa pensare che se non ha già detto di sì, a breve potrebbe farlo. Il nome non possiamo rivelarlo, ma il giovane collaboratore, imputato in un processo che si sta celebrando con rito ordinario, sarebbe legato ad uno degli ultimi ritrovamenti di armi, in centro città. Già dopo qualche giorno del “fortunato” ritrovamento l’indagato aveva rinunciato al suo legale di fiducia. E caso davvero strano, il giovane era finito in isolamento. Dunque, rinuncia dell’avvocato di fiducia e cella di isolamento per quasi 20 giorni. Sembrava cosa fatta; dalle voci di corridoio si intravedeva una nuova possibile collaborazione. Poi la decisione: di chi e per cosa non si sa bene, ma il candidato a nuova gola profonda richiama il suo legale di fiducia e passa ad uno dei bracci comuni del carcere di via Popilia

Di questo giovane si perdono le tracce. Terminata la novità, almeno così sembra, passa in secondo piano. Eppure qualcuno giura che il ragazzo ha paura e teme qualcosa e qualcuno, tanto da essere trasferito a Castrovillari. Poi qualche giorno fa la richiesta in carcere di divieto di incontro con gli altri detenuti. Una richiesta che apre la strada a mille interrogativi e supposizioni. Certa è la nuova rinuncia degli avvocati, ed è la seconda volta. Avrà la città una nuova gola profonda, della nuova generazione dei pentiti bruzi, in grado di raccontare nuovi fatti che porteranno a nuove verità o sarà un’altra voce che confermerà ciò che gli inquirenti già sanno? C’è solo da attendere se la voce dell’esistenza del nuovo pentito trovi conferma e cosa poi racconterà agli inquirenti. Staremo a vedere.