Sospeso servizio unico in Calabria eccellenza della sanità cosentina

Chiude battenti il servizio sterilizzazioni colonie feline dell’Asp di Cosenza

 

COSENZA – Unico nel suo genere in tutta la Calabria, rappresentava un’eccellenza della sanità cosentina, ma è stato sospeso. “Brusca e immotivata interruzione di un servizio pubblico, poco noto: la sterilizzazione dei gatti delle colonie feline riconosciute dall’ASP di Cosenza. Quello delle sterilizzazioni dei gatti e dei cani – denuncia una tutrice – è da considerarsi certamente un servizio essenziale per l’intera collettività che presiede all’igiene e all’ordine pubblico all’interno delle nostre città. A Cosenza essere titolari di colonie feline vuol dire che l’Asp con il suo veterinario, sterilizza i gattini e le gattine. Gli fanno un antibiotico e li riconsegnano il giorno stesso. Si tratta di un servizio che ci consente di prendere carico di tutti i gatti cui numero oggi è destinato a crescere e crescere e crescere. Noi curiamo i nostri mici con amore e dedizione, ma dobbiamo per forza ridurne il numero per una serie di ragioni.

 

Innanzitutto per l’igiene del circondario in cui la colonia è sita, per non pesare troppo sulle nostre risorse economiche e infine per ridurre al minimo i conflitti tra gatti, visto che le ferite, a volte si rivelano mortali. Il servizio sterilizzazioni colonie feline di Cosenza, erogato dall’Asp, è stato improvvisamente, immotivatamente e ingiustamente interrotto a fine febbraio 2018, lasciandoci senza una soluzione. Da oltre due mesi stiamo inviando lettere di sollecito e di denuncia al direttore generale dell’Asp e al direttore area veterinaria “A”, che ci hanno indicato come responsabili di tali disagi e della chiusura di un servizio ritenuto, fino ad oggi, impeccabile. Veterinari cordiali e preparati, tra i quali spicca Roberto Gallo che ci ha supportato in ogni modo. Questa interruzione – lamenta la tutrice di una colonia felina – ci mette in ginocchio. Dobbiamo affrontare le proteste dei vicini che sentono la puzza di urina di gatti non sterilizzati, dobbiamo affrontare spese per curare i nostri gatti che tornano malconci e nuove gravidanze che pesano sulle nostre tasche.

 

A livello legale è l’ASP di Cosenza che ha l’obbligo, in base ad una serie di norme (art. 5 L. R. Cal. N.41/90; Art. 3 L.R. Cal. 4/2000; D,P.C.M. 12/1/1017; Art. 2 L. 281/91), di sterilizzare i gattini e i cani randagi delle città. E il Sindaco deve vigilare sull’osservanza delle norme poste a tutela degli animali, (Art. 3, D.P.R. n.606 – 31/3/79 e Art. 2 L.R. Cal. 4/2000), così che egli ha il dovere di intervenire per ripristinare la legalità, che in questo caso vuol dire ripristinare il servizio pubblico essenziale immotivatamente interrotto. Chiediamo massima solidarietà, perché occuparsi dei gattini delle nostre/vostre città è un impegno molto gravoso che noi affrontiamo con amore occupandoci di 10-20-30 felini. Senza il servizio di sterilizzazioni però tutti i nostri sacrifici saranno stati vani.

 

Noi tutori e tutrici di colonie feline di Cosenza e provincia stiamo pensando di denunciare l’accaduto alla CEDU, Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, cui chiunque si può rivolgere per la tutela di un diritto che sia stato violato. Riteniamo che in questo caso sia violato, da fine febbraio 2018, un diritto di carattere collettivo e universale, che consiste nell’usufruire di un servizio pubblico, posto da leggi positive, a presidio dell’igiene delle città, della salubrità dell’ambiente, e della tutela dei gatti che vi nascono. Riteniamo corresponsabile della violazione anche il Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, che é ufficialmente proprietario dei gattini già sterilizzati e al quale è stato denunciato questo stato di cose già un mese fa. Alle nostre lamentele è seguita una lettera dell’assessore al Randagismo del Comune di Cosenza Massimo Bozzo che però pare non abbia sortito alcun risultato”.