ASCOLTA RLB LIVE
Search
stefano catanzariti

Stefano Catanzariti su Nemo “quel poco mostrato è bastato a farvi saltare dalle sedie”

Uno dei protagonisti del servizio di trasmesso ieri da Nemo però è Stefano Catanzariti, pizzaiolo cosentino, che da anni si batte per difendere e salvare il centro storico attraverso il comitato Piazza Piccola. Anche Stefano, che ha accompagnato Trocchia tra il degrado e le case a rischio crollo della città vecchia, ha voluto esprimere il proprio pensiero su Facebook rispondendo al sindaco Occhiuto

 

COSENZA – Stefano del comitato Piazza Piccola, nel servizio andato in onda ieri sera, è quel ragazzo che mostra le difficoltà del turista nel visitare il centro storico, il degrado, la spazzatura, i palazzi che sono venuti giù. Antonio invece, con problemi mentali per entrare in casa, deve bypassare il vuoto attraverso una tavola di legno sospesa e quando l’inviato di Nemo entra nella sua ‘abitazione’, lo invita a fare attenzione perchè il solaio potrebbe crollare da un momento all’altro. Carmine invece,  attende da 9 anni il pagamento degli espropri e fa parte del gruppo di 31 persone. E poi ci sono i fondi ex Gescal, le famiglie e i senza casa che vivono all’Hotel Centrale Occupato come Ferruccio; C’è Saveria, che chiede una casa da anni perchè nella sua, il soffitto è già crollato una volta e Paola, su una sedia a rotelle, che vive reclusa con 5 familiari in una casa popolare e da mesi attende un ascensore. E sono tutti cosentini, cittadini di una stessa città. Ed ecco perchè Stefano Catanzariti ha voluto rispondere al commento del primo cittadino di Cosenza a seguito del servizio di Nemo… per tutti questi e tanti altri motivi.

crollo-cosenza-vecchia (21)Mario Occhiuto io amo la mia città, farei di tutto per lei. Mi scorre nel sangue, la attraverso – scrive Stefano – con orgoglio ogni giorno e porto in alto i suoi colori dovunque. Ma l’amore più forte l’ho sempre riservato ai miei fratelli, i concittadini che mi rendono orgoglioso di essere cosentino. Amare la città significa difendere chi la abita, chi la vive. Faccio il pizzaiolo nella vita, in un’attività familiare costruita con sacrifico e impegno. Non appartengo a nessun partito politico ed ho sempre fatto politica per la strada e fra la gente, contro tutto e tutti per costruire insieme alla gente alternative valide e resistenza quotidiana”.

“Quello che è stato mostrato è troppo poco, ma è bastato a farvi saltare dalle sedie

A pochi minuti dal servizio, lei ha innescato un linciaggio mediatico della peggior specie, facendo dell’invettiva basata sul nulla. Le immagini che sono state trasmesse, mostrano la reale situazione dei nostri concittadini. Mostrano le condizioni gravissime e fragili che questo territorio vive. Lei invita all’indignazione i suoi fan, ma forse non conosce l’indignazione che vive quotidianamente la gente di Cosenza vecchia. Quello che è stato mostrato è forse troppo poco, ma è bastato a farvi saltare dalle sedie. Alcuni di queste situazioni sono state affrontate nei mesi con l’assessore Vigna ma tanti altri vivono ancora queste situazioni”.

Potevamo mostrare le decine di ragazzini giovanissimi che abbandonano gli studi e girovagano per il quartiere. Mostrate le centinaia di anziani che vivono segregati in casa impossibilitati ad uscire per le barriere architettoniche che il centro storico ha, senza nessun servizio di assistenza. Potevamo mostrare la negligenza dei servizi sociali che tralasciano casi gravissimi di persone con malattie mentali, famiglie che vivono situazioni al limite dell’assurdo. Potevamo mostrate l’indignazione dei commercianti, che contano i clienti sulle dita di una mano ogni giorno. Potevamo parlare della piaga della droga che vive il quartiere, dei ragazzini che non seguiti da nessuno spacciano e rubano. Potevamo parlare delle molestie di alcuni anziani e “signori” nella zona di via Milelli fatte ai danni di giovanissimi (ti do 20 euro mi fai un pomp***)“.

stefano catanzariti nemo“Potevamo parlare della disoccupazione e precarietà dilagante. Della mancanza di una campagna per la sensibilizzazione sui rifiuti e di un tutoraggio verso alcuni anziani e non che hanno difficoltà nel leggete e scrivere. Delle edicole votive andate in rovina. Dei portali che cadono a pezzi. Di piazzetta toscano abbandonata. Di San Domenico ormai impercorribile. Della mancanza di idranti per strada, anche dopo che sono morte 3 persone e dopo 2 incendi nella scorsa estate. Della mancanza di vie di fuga e di un piano conosciuto dai più in caso di sisma. Di perdite nelle condotte d’acqua, della mancanza di ammodernamento e delle perdite delle condotte fognarie. Potevamo parlare semplicemente della mancanza di futuro e prospettive per intere generazioni. E se c’è qualcosa di cui vergognarsi, è di tutto ciò, e di come ci si indigni nel mostrarlo. Ha ragione lei, noi sappiamo dove portarli, perché ogni giorno parliamo e lottiamo insieme a questa gente”.

crollo-centro-storico-cs-735x400

“E lei, dopo 7 anni, vuole o no, ha delle responsabilità – conclude Stefano – È lei il sindaco, e lei che deve dare risposte. Sappiamo che non è facile, ma lei non accetta contraddittorio, consigli o idee. Lei è troppo orgoglioso per ammettere che c’è più di qualcosa che non va a Cosenza vecchia. In questi anni, senza l’aiuto di partiti, politici e fondazioni abbiamo fatto tante cose. Abbiamo mappato tutti i crolli e i palazzi a rischio del centro storico, fornendo una mappa aggiornata realizzata da professionisti, con annesse schede di stabilità della protezione civile. Abbiamo risolto insieme al comune tanti casi gravi. Stiamo fornendo il quartiere di un caf e di un ambulatorio popolare gratuito e condiviso. Stiamo creando coscienza, senso civico e amore per questo posto. Abbiamo consegnato una lettera al Prefetto di Cosenza per superare l’empasse fra Soprintendenza e Comune. Tutto ciò non può essere svilito e denigrato così. Stiamo facendo rialzare la testa a tanta gente, e tutto ciò è patrimonio della città, fuori da personalismi e egocentrismi. Perché la cosa più importante è creare una città che non lascia nessuno indietro. Una città che sia di controtendenza ad un mondo malato di umanità”.

LEGGI ANCHE
Occhiuto commenta il servizio di Nemo: “trasmissione vergognosa” (VIDEO)