Cosenza in piazza contesta le grandi opere che ignorano i senzatetto e favoriscono i ‘palazzinari’

Il corteo partito dall’hotel Centrale occupato ha attraversato le strade del centro città ricordando che il ponte di Calatrava è stato costruito con i fondi destinati agli alloggi popolari

 

COSENZA – Nuova protesta a Cosenza per reclamare il diritto all’abitare. In piazza cittadini che chiedono alle autorità di fare chiarezza sui fondi ‘fantasma’ destinati alle case popolari: 277 milioni di euro di cui restano appena sei milioni. Il corteo, partito dall’occupazione dell’Hotel Centrale che ospita oggi circa 80 persone, dopo le mobilitazioni delle ultime settimane, ha inteso ribadire la propria posizione: “Fuori i soldi per l’emergenza abitativa”. La manifestazione, organizzata dal comitato Prendocasa Cosenza, ha attraversato il centro città da piazza Bilotti fino al palazzo della Prefettura. Qui in presidio, i cittadini scesi in piazza, hanno ricordato che mentre venerdi prossimo si inaugurerà il ponte di Calatrava costruito con il 33% di fondi destinati alla manutenzione e costruzione di case popolari, centinaia di famiglie a Cosenza vivono minacciate di sfratto o senza un tetto. “Casa per tutti, noa grandi e inutili opere. Non possiamo sopportare che decine di palazzi in questa città rimangano vuoti o abbandonati. Il 26 gennaio – annunciano i manifestanti – torneremo a fare sentire forte la nostra voce contro il malaffare della politica regionale”. 

 

 

 

 


 

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