Sanità a Cosenza, Scura annuncia nuove assunzioni. Favorevole l’IPASVI ma non basta

COSENZA – L’IPASVI, ovvero l’Ordine che rappresenta gli infermieri della provincia di Cosenza, ha incontrato nei giorni scorsi il commissario dell’Asp Filippelli ed il Direttore Sanitario facente funzioni dell’A.O. Canino.

Al centro delle problematiche della sanità il ruolo dell’infermiere, figura cardine di questo mondo, spesso dimenticato. Senza alcuna polemica, l’Ipasvi rappresentata dal neo eletto presidente Fausto Sposato, insieme a tutta la nuova squadra, vuole rilanciare la professione e tutelare i propri diritti. I due incontri, con Azienda ospedaliera e Asp, non a caso, sono stati proficui ed incentrati sulla cordialità reciproca. Il Commissario regionale Scura ha annunciato dieci nuove assunzioni, 5 infermieri per il Pronto soccorso ed altri 5 per i diversi reparti. “Esprimiamo soddisfazione per le possibili nuove assunzioni. Certamente non bastano”, rilancia oggi il presidente Sposato.

“Il problema non si risolve con numeri così esigui: ancora troppo poco per la mole di lavoro quotidiano. Il nostro Ordine ha chiesto che venga assunto più personale, alla luce del fatto che i concorsi interni sono fermi da tempo, soprattutto quelli per coordinatori. Tutti gli infermieri devono avere riconosciuta la propria dignità,prevista dalla normativa peraltro. L’Ipasvi, per questo, si mette a piena disposizione purchè si giunga ad un’auspicata soluzione dei problemi”. I due incontri sono serviti anche per questo. I pazienti sono certamente penalizzati dalla “grave situazione in cui lavorano i nostri iscritti”, rimarca ancora Sposato.

“I responsabili dell’assistenza sono solo gli infermieri ed i processi decisionali, vista la carenza di personale e di supporto operativo, devono coinvolgere tutti gli attori del sistema”, ha aggiunto. Per il presidente dell’Ipasvi “gli infermieri rappresentano una risorsa importante, anche in termini numerici”. Da qui la richiesta. “ La nostra esigenza è quella di creare un percorso autonomo delle professioni sanitarie che non può più essere rinviato”. Il dottor Filippelli si è mostrato molto sensibile alle problematiche infermieristiche ed assistenziali, ribadendo l’impegno personale e dell’Asp per far sì che ai cittadini possano essere erogate risposte appropriate ai loro bisogni. Sono anche altri i temi su cui gli infermieri spingono: lo sblocco delle assunzioni, la stabilizzazione dei tanti precari, la formazione universitaria che “deve trovare anche nell’Asp lo spazio ed i percorsi necessari”.