Pinuccio a Cosenza: I politici dovrebbero essere come bambini, agire mossi dai “perchè”

Una presentazione nata con un disguido e finita con un interessante discussione sui giovani, sul futuro, sul giornalismo e la politica vista da Pinuccio. Poi un affondo all’informazione: “se sei libero, fai fatica a sopravvivere”

 

COSENZA – Ieri pomeriggio il salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi ha ospitato la presentazione del libro intitolato “TrumpAdvisor” di Alessio Giannone, alias Pinuccio l’inviato pugliese di Striscia la Notizia che racconta il sud, i suoi mali e le tante e grandi contraddizioni. Argomenti che non fanno affatto ridere, ma raccontati sempre con un sorriso che poi è l’anima e lo stile del tg Satirico più longevo della televisione italiana.

TrumpAdvisor-195x300Aldilà del “disguido” ovvero l’assenza ‘fisica’ del volume in sala che non è arrivato per motivi logistici la presentazione del libro senza il libro stesso si è trasformata in un momento di dibattito su grandi temi. Pinuccio è riuscito comunque a raccontare, ad incuriosire per poi lasciarsi andare ad un’ampia discussione moderata dalla portavoce del sindaco Iole Perito insieme al vicesindaco Iole Santelli.

Due pensieri opposti, che sono stati capaci di confrontarsi, di parlare, di creare una discussione su un Sud dolce e amaro, maledetto e affascinante, che ha tanti problemi da risolvere e molti altri letteralmente ignorati. Ad iniziare dal rispetto per l’ambiente che secondo Pinuccio, che nei suoi servizi ha parlato in passato anche della discarica di Celico e dell’erosione costiera a Fuscaldo, è il primo male che affligge questa parte del Paese. Dalla vicenda dell’Ilva di Taranto all’Eni, dalle discariche nel cuore del Parco della Sila al mare che nasconde nei suoi abissi fusti, rifiuti e materiale di chissà quale composizione. Un male difficile da curare e ignorato dalla politica, che in periodo elettorale si limita a giocarsi le sue carte su Ius Soli, immigrazione e fake news…

Un pensiero di sinistra e un impegno di destra, Pinuccio e la Santelli a confronto, che sono stati capaci di dialogare come forse la politica dovrebbe fare per il bene di chi rappresenta. Il libro di Pinuccio, in primo piano nella prima parte dell’incontro, racconta il viaggio con Trump, l’uomo più ‘criticato’ del pianeta vista la sua noncuranza nei confronti dell’ambiente, che restituisce però una similitudine con il Mezzogiorno d’Italia, dove non si sta meglio, dove territori bellissimi sono apparentemente incontaminati perchè invece risultano fortemente inquinati; dalla terra al mare. Con Trump e famiglia Pinuccio e l’amico Sabino, viaggiano tra le bellezze e le contraddizioni di un Sud Italia in cui incontreranno – tra sagre, feste religiose e matrimoni – tanti personaggi famosi ma anche tanti politici. Un volume che fa sorridere da un lato e riflettere dall’altro, perché racconta la bellezza di un Sud spesso trascurato o addirittura abbandonato.

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“I politici dovrebbero ragionare come i bambini – spiega Pinuccio – nella risoluzione dei problemi del Paese con i loro interrogativi che esprimono voglia di fare, di cambiare: “perchè è così? Perchè non facciamo qualcosa? Perchè non risolviamo il problema?”. E invece agiscono solo da adulti che “giocano” con il potere e con la vita della gente, attaccati solo al voto.  Così come chi denuncia l’illegalità, a vari livelli, viene ghettizzato.

C’è poca attenzione attorno all’argomento ambiente: il mare e l’abusivismo edilizio, l’inquinamento industriale, le ricadute sulla gente, sono i temi che Pinuccio segue di più e racconta di aver visto “cose che non mi sono piaciute, in terre che sono rinomate per la loro bellezza”. “Ho visto situazioni al limite della decenza dove è stato inquinato un intero territorio e nessuno è mai sceso in piazza. Adesso sto seguendo una terra dei fuochi, vicino Trani ed è notizia di questi giorni che i cittadini hanno iniziato ad alzare la voce e la Regione e i comuni sono stati costretti ad intervenire. Mi rendo conto però che il singolo è isolato – spiega Alessio Giannone – qui spesso chi denuncia viene ghettizzato, come per dire “stai parlando male del tuo territorio”. Soprattutto al sud dove ci sono piccole realtà. Chi è contro viene isolato sia dalla politica che dalle persone, perchè gli altri sperano di ottenere dalla politica qualcosa”.

L’informazione è troppo spesso pilotata. Chi è libero fa fatica

Un altro passaggio importante del dibattito è stato concentrato sulla libera informazione, quella non condizionata da poteri politici, che restituisce un’informazione di parte e non consente a chi la riceve, di farsi un’idea non condizionata e di avere un parere oggettivo. Chi poi è libero, tira a campare perchè non accettando l’intromissione viene isolato. Poi l’affondo al giornalismo pilotato: “La redazione di Striscia è autonoma, Antonio Ricci ragiona in un altro modo. Ma se andiamo sulla carta stampata molto spesso i giornali sono sponsorizzati dalle stesse amministrazioni e se parli male chiudi. Questo avviene anche nei Comuni, se devono pubblicizzare un’iniziativa lo fanno sulle testate che li sostengono e non su un giornale che “rompe le palle”. La colpa al cittadino io non la darei mai, perchè se non si riesce a dare un’informazione oggettiva come può il cittadino avere contezza della realtà?”.