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Protesta contro la carenza idrica a Cosenza, tutti in accappatoio

I manifestanti si sono dati appuntamento alle fontane di via Arabia per un ‘bagno collettivo’ 

 

COSENZA -Manifestazione oggi a Cosenza per protestare contro la carenza idrica. Decine di cittadini si sono dati appuntamento oggi alle 18.00 presso le fontane di via Arabia per contestare la gestione del servizio che da mesi lascia a secco i rubinetti degli utenti cosentini e dell’hinterland. Il maltempo ha costretto l’Assemblea dei Comitati dell’Area Urbana a rinviare l’iniziativa che doveva tenersi lo scorso sabato pomeriggio alla data odierna. Le diverse realtà della società civile (movimenti, associazioni e singolarità attive sul territorio) che hanno lanciato la manifestazione hanno fatto sentire la propria voce sottolineando ciò che ormai è un dato di fatto: “l’unica acqua che ci rimane è quella piovana, non possiamo accettarlo”. Dopo un confronto sul tema tra cittadini nel corso dell’iniziativa si è fissata una nuova data in cui i partecipanti si incontreranno per stabilire le modalità per proseguire la mobilitazione finalizzata alla tutela del diritto dei cittadini ad usufruire di un bene primario come quello dell’acqua. Sviscerati anche i contenuti relativi al referendum che ha sancito l’obbligo di rendere il servizio idrico pubblico, universale ed inalienabile. I manifestanti che per contestare hanno indossato un accappatoio hanno inoltre ricordato che: “Ogni giorno, nel nostro territorio, si sprecano ettolitri di acqua, le tubature sono ormai ridotte a colabrodo, le case dei cittadini rimangono a secco, per molte ore della giornata. L’acqua è diventato un business, con tariffe crescenti che si abbattono sulle schiene dei cittadini. Da mesi, assistiamo a un patetico rimpallo delle responsabilità. Adesso basta, adesso decidano i cittadini. Manca l’acqua. Di chi è la colpa?”.

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