Derby Catanzaro – Cosenza, la Digos indaga sui filmati

CATANZARO – Risalgono al 15 febbraio scorso le azioni violente avvenute all’interno e all’esterno dello stadio ‘Nicola Ceravolo’, su cui il sostituto procuratore Saverio Vertuccio ha aperto un fascicolo.

E’ scattata la denuncia in Procura per altri quattro tifosi, protagonisti dei disordini, si tratta di un catanzarese, un fiorentino e due cosentini. L’accusa imputa a quest’ultimi di aver preso parte ai disordini avvenuti prima, durante e dopo la partita, accusa che aveva già poratato il Daspo ad altri sei tifosi catanzaresi, negando loro l’accesso ad ogni manifestazione sportiva presente sul territorio per i prossimi quattro anni. Lungo il tratto di strada che porta allo stadio, sono stati rinvenute sotto un’automobile parcheggiata, tre ordigni ad alta pericolosità, probabilmente destinati ai sostenitori del Cosenza che sopraggiungevano in pullman sul percorso riservato alla tifoseria ospite. Un’ulteriore avvenimento che va ad aggravare notevolmete l’intera situazione, è il lancio di pietre, bottiglie e addirittura di un mattone che avrebbe distrutto il parabrezza di una volante. Viale Pio IX, a quel punto, è diventato luogo di una violenta guerriglia, in cui circa cento tifosi cercavano di raggiungere a volto coperto e armati di bastoni i tifosi cosentini. La violenza si è protratta anche dopo la fine della partita, generando invasioni di campo e lancio di petardi con il conseguente ferimento di una ragazza alla gamba. Gli uomini della Digos, sotto il comando di Mariella Giordano, stanno provvedendo all’identificazione dei tifosi che hanno commesso l’invasione di campo superando la cancellata del settore curva est, attraverso le immagini in possesso. Gli investigatori della Digos, infine, non escludono possibili responsabilità degli addetti ai lavori operanti nel corso dell’evento sportivo.