Cosenza la città d’Italia con il maggior tasso di dispersione idrica, su 100 litri d’acqua 77 vanno ‘persi’

CATANZARO – Ammonta a 282 euro il costo annuale dell’acqua in Calabria, rispetto ai 355 euro di media nazionale.

In testa Reggio Calabria con 473 euro; segue Vibo Valentia con 294 euro. A divulgare i dati è l’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva che per il decimo anno consecutivo ha analizzato i costi sostenuti dai cittadini per il servizio idrico integrato nel corso del 2014. “L’indagine – si legge in un documento – ha rilevato una spesa maggiore nelle regioni centrali che si caratterizzano per tariffe piu’ alte con 468 euro annuali. Le principali variazioni rispetto al 2013 si riscontrano nell’area settentrionale (+6,8%), segue l’area centrale (+6,3%) e quindi quella meridionale (+3,1%). Fra i capoluoghi di provincia, le città più care sono Firenze, Pistoia e Prato con 563 euro. Il primato positivo va ad Isernia (120 euro, tariffa invariata rispetto all’anno precedente); segue Milano con i suoi 136 euro (ed un aumento dell’8,7%). I maggiori incrementi rispetto all’anno precedente si registrano a Latina e Cuneo (+17%)”. Non è migliore il dato sulla dispersione idrica.

 

“In Italia – fa rilevare l’osservatorio – in media il 37% dell’acqua immessa nelle tubature va sprecata, in aumento di tre punti percentuale rispetto al 2013. Le maggiori criticità si verificano nelle aree meridionali del Paese, contraddistinte da perdite ben al di sopra della media nazionale: spicca in negativo la Calabria (60%). Lo spreco maggiore si registra a Cosenza (77%); segue Vibo Valentia (64%). Relativamente piu’ virtuose la Valle d’Aosta con il 20% di dispersione, Marche e Trentino Alto Adige con il 26%”. Si riscontra la presenza di agevolazioni tariffarie nel 56% dei casi. Gli aventi diritto vengono individuati in base alla soglia dell’indicatore Isee nel 79% dei casi; per quanto riguarda l’entita’ dell’agevolazione, nel 31% dei casi e’ uguale per tutti gli aventi diritto e in un ulteriore 31% e’ stabilita in base alla numerosita’ del nucleo familiare. Infine, per quanto riguarda la tipologia di agevolazione, nel 39% dei casi si configura come contributo forfettario. In Calabria, solo nel caso di Reggio Calabria e’ stato deliberato uno sconto del 20% sul solo servizio di acquedotto per utenti anziani con eta’ superiore a 65 anni, iscritti all’anagrafe come unico componente di nucleo familiare con reddito annuo dichiarato ai fini Isee non superiore a 10 mila euro. La situazione resta pero’ molto disomogenea nelle diverse aree del Paese e le misure risultano essere spesso poco incisive”.